L'allenatore dell'Udinese, Kosta Runjaic, parla in vista del debutto stagionale contro il Como. Ecco le sue parole in una intervista a La Gazzetta dello Sport.
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L'allenatore dell'Udinese, Kosta Runjaic, parla in vista del debutto stagionale contro il Como. Nonostante un'estate piena di voci di mercato riguardo ai suoi migliori giocatori, al via si ritrova con molti tasselli importanti ancora in rosa, da Solet a Zaniolo. Ecco di seguito le sue parole su alcuni di loro in una intervista a La Gazzetta dello Sport.
ZANIOLO - "La perseveranza è la parola chiave nella crescita di Zaniolo. Ci ha regalato molti momenti brillanti e decisivi la scorsa stagione. Siamo entrambi d’accordo sul fatto che ci sia un aspetto in particolare su cui deve migliorare: la gestione delle situazioni difficili in campo. Se continuerà a crescere in questo ambito, potrà diventare un giocatore che porterà tanta gioia all’italia".
DAVIS - "Davis, credo abbia già acquisito molta più continuità nella scorsa stagione. Ha segnato dieci gol in Serie A e ha letteralmente messo in difficoltà le difese avversarie in diverse occasioni. Per lui, rimanere senza infortuni è fondamentale per diventare ancora più costante. Abbiamo elaborato un programma specifico in tal senso e personalizzato il suo programma di allenamento per gestire al meglio il carico di lavoro e aiutarlo a rimanere in forma e a esprimersi al meglio nel lungo periodo".
SOLET - "Onestamente, sono contento che sia ancora qui. Apporta tantissimo alla squadra: difende con grande determinazione, è forte nei duelli uno contro uno e porta costantemente avanti la palla con vera qualità. A Udine è tenuto in grande considerazione".
EKKELENKAMP - "Jurgen ha 26 anni ed è quindi nel pieno della sua carriera. È versatile e affidabile, con molte qualità e un ottimo carattere. Sono convinto che non abbiamo ancora visto il meglio di Ekkelenkamp".
PALMA - "Con la partenza di Kristensen dietro si è liberato un posto. Palma ha potenziale. Ora sta a lui e agli altri cogliere questa opportunità, assumersi le proprie responsabilità e guadagnarsi il posto con le prestazioni".
PAFUNDI - "Simone ha 20 anni e ha bisogno soprattutto di una cosa: giocare con regolarità. Nella sua situazione attuale, al momento ha maggiori possibilità di ottenerla fuori da Udine. Tuttavia, questo non significa affatto che non crediamo in lui".
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