sosfanta news Palladino: “Ederson in panchina perché c’è un club importante su di lui! Rispondo così sul mio futuro”

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Palladino: “Ederson in panchina perché c’è un club importante su di lui! Rispondo così sul mio futuro”

Tommaso Lerro
Raffaele Palladino ha commentato la prestazione contro la Fiorentina nel post partita. Queste le sue dichiarazioni in conferenza stampa ed ai microfoni di Dazn e Sky.

Raffaele Palladino ha commentato la prestazione contro la Fiorentina nel post partita. Queste le sue dichiarazioni in conferenza stampa ed ai microfoni di Dazn, riportate da Tmw.

EDERSON - "In panchina 9o minuti? È stata una scelta concordata con il ragazzo perché c'è qualcosa a livello di mercato. Il fatto che un giocatore così sia seguito da un club così importante (il Manchester United, ndr) dev'essere motivo di orgoglio".

FUTURO - "Parlerò con la società in settimana, con la famiglia Percassi c'è un rapporto di grande stima. Dal mio arrivo ho riacceso il DNA che c'è nel sangue di questa società e insieme abbiamo fatto un grande lavoro di squadra. Abbiamo riportato l'Atalanta dove merita, ossia in Europa. Non era facile, dobbiamo essere tutti orgogliosi di aver dato tutto senza rimpianti né rimorsi. Una bella stagione che porto con me. Ho dato tutto quello che avevo senza rimpianti. Con la società ne parleremo scegliendo la soluzione migliore per il bene dell'Atalanta. Con la società ho un buon rapporto, li voglio ringraziare. Mi hanno dato l'opportunità di allenare una squadra che era in Champions, ho fatto una grandissima esperienza, ringrazio la famiglia Percassi, con loro si è creato un grandissimo rapporto, assieme a loro abbiamo riportato l'Atalanta dove merita. Gli attestati di stima dai miei ragazzi sarà ciò che mi rimarrà sempre dentro, sono cose che ti restano, li voglio ringraziare. Le voci sulla panchina dell'Atalanta? Io ho dato tutto quello che potevo dare e insieme abbiamo fatto un grande lavoro. Sinceramente non ho rimpianti".

PAROLA SULLA LAVAGNA - "Orgoglio del lavoro che abbiamo fatto insieme ai ragazzi, alla società e allo staff. Quando le stagioni iniziano male prendono brutte pieghe ma da quando sono arrivato abbiamo fatto un grande lavoro, riuscendo a riportare l'Atalanta in Europa e risvegliando il dna di questa società. Indubbiamente potevamo arrivare più in alto, il ko con la Juve ha infranto i nostri sogni, ma abbiamo dato tutto".


BERGAMO - "Mi ha dato tutto ciò di cui avevo bisogno e il lavoro è stato riconosciuto con tanti attestati di stima".

PUNTO PIU' ALTO - "Il punto più alto è stata la gara contro il Borussia Dortmund, per la rimonta che abbiamo fatto. La partita di cui ho rammarico è la semifinale di Coppa Italia contro la Lazio".

EMOZIONE FIRENZE - "La frase che ho detto è stata strumentalizzata. Io dicevo che abbiamo fatto un grande lavoro insieme. 65 punti sono tanti, non è semplice farli, ed era un valore aggiunto. Anche a Firenze ho dato tutto e i risultati si sono visti. Sapete perché sono andato via. Con la vecchia dirigenza avevamo visioni completamente diverse e io ho lasciato per il bene mio e della squadra. Mi piace pensare che con Firenze non sia finita".