Novità importanti in arrivo in chiave fantacalcio. Dai campi, ma non solo, perché si inizia a parlare anche di mercato e del futuro dei giocatori in uscita dai rispettivi club. Ecco le ultime notizie dai quotidiani e non soltanto:
BARELLA E BELOTTI - Roberto Mancini parla alla vigilia della sfida dell’Olimpico con la Svizzera che con ogni probabilità deciderà le sorti del girone di qualificazione ai Mondiali di Qatar 2022: Belotti? Abbiamo l’allenamento di oggi, quello di domani mattina. Ma qualsiasi decisione prenderemo sono sicuro che giocheremo bene. L’allenamento di oggi è importante, in questi due giorni i ragazzi hanno soprattutto recuperato. Comunque Belotti ha chance di giocare. Il Gallo l'ho visto bene, fisicamente non sarà al 100% perché viene da un infortunio serio. Magari non ha i 90 minuti, ma se riesce a fare i primi 60/65 minuti sarebbe meglio.... Barella sta bene, ieri si è allenato e credo domani possa essere in campo".
OSIMHEN - L’attaccante del Napoli Victor Osimhen, direttamente dal ritiro della Nigeria, ha parlato ai media locali. In vista della gara di qualificazione ai Mondiali della Nigeria contro la Liberia di sabato, Osimhen si è detto pronto e carico. Queste le sue parole riprese da TuttoNapoli: "Mi sento bene. Era importante riposare qualche giorno prima di giocare la partita di sabato. Sono sempre pronto quando vengo chiamato e dare il massimo per il mio Paese è una delle cose più importanti della mia carriera".
ARNAUTOVIC - Non è ancora al top, nonostante le recenti prestazioni con gol. Marko Arnautovic dal ritiro della nazionale austriaca è tornato a parlare della sua condizione fisica: “Lascio valutare agli altri il mio rendimento a Bologna, direi che sta andando bene ma voglio fare sempre di più. Ogni volta che gioco, sento ancora dolore: per essere all’Europeo ho forzato un po’ i tempi, resistendo ai fastidi a un tendine in allenamento e in partita. Sto facendo esercizi e terapia per rafforzare il muscolo, dato che la cicatrice di quel problema crea dolore, e ora va un po’ meglio”, le sue parole.
SINGO - Wilfried Singo non è stato convocato dalla Costa d'Avorio ed è rimasto a Torino durante questa sosta per le nazionali. "Sta approfittando della sosta per ricaricarsi dopo il picco di stanchezza con cui aveva finito a La Spezia", ha spiegato La Gazzetta dello Sport. Il terzino di Juric aveva finito le energie, era in riserva nelle ultime partite. Ora rimane da capire se andrà comunque in Coppa d'Africa a gennaio oppure no, non era andato in nazionale neanche a ottobre per problemi burocratici.
DZEKO - C'è un po’ di preoccupazione in casa Inter per Edin Dzeko. Più per l’importanza della prossima partita della Bosnia, che sabato contro la Finlandia e martedì con l’Ucraina si gioca due spareggi verso i prossimi Mondiali in Qatar. Inutile sottolineare l’importanza di Dzeko per la formazione, ma inutile anche nascondere che “c’è apprensione attorno alle condizioni di Dzeko e il timore dell’Inter è che, pur non essendo in perfette condizioni fisiche, l’attaccante vada comunque in campo sabato nel match contro la Finlandia”, spiega il Corriere dello Sport oggi. Poi si entra nel dettaglio della questione dopo le parole di ieri arrivate dal membro dello staff della Bosnia: "Il primo messaggio recapitato è stato che l’ex-Roma, dopo il fastidio alla coscia destra accusato nel finale del derby con il Milan, sarebbe rimasto con la sua rappresentativa, senza fare ritorno a Milano. Gli esami a cui, nelle ore successive, è stato sottoposto hanno evidenziato un risentimento ai flessori e la necessità di un periodo di recupero, suddiviso tra terapie e lavoro specifico. Probabile che si vada avanti così almeno fino a oggi e che, poi, domani venga fatta una prova sul campo. Il rischio, come si può bene capire, è che venga forzata la situazione, con il pericolo che Dzeko possa tornare ad accusare il problema o aggravarlo. Per Inzaghi, evidentemente, sarebbe la peggiore delle notizie”, si legge sul quotidiano.
KULUSEVSKI - Occhio a Dejan Kulusevski in chiave mercato. Così ne ha parlato Gianluca Di Marzio a Sky: "So che l’Arsenal è molto interessato a Kulusevski, oltre che a Vlahovic. Kulusevski è uno di quelli che ha avuto meno spazio fin qui con Allegri, non so al momento se la Juve abbia intenzione di cederlo, ma l’interesse dell’Arsenal è reale".
NANDEZ - Nahitan Nandez rimane uno dei pezzi pregiati del Cagliari sul mercato. Da qui a gennaio il Cagliari si giocherà molto del proprio futuro, soltanto con una buona fetta di salvezza in tasca il club sardo acconsentirebbe alla partenza di Nandez, scrive il Corriere dello Sport. Le pretendenti per l'uruguaiano non mancano: l'Inter non l'ha mai perso di vista, ma anche Roma e Napoli restano vigili. Non è poi da escludere la pista inglese: la Premier potrebbe esaltare ulteriormente le caratteristiche dell'ex Boca, per il quale potrebbe anche scatenarsi un'asta.
MANCUSO - Leonardo Mancuso ha iniziato la stagione alla grande... prima di sparire dai radar. Andreazzoli lo utilizza poco e adesso arriva una proposta in vista di gennaio. Secondo Tuttosport, si è attivato il Monza di Galliani con un'offerta imminente per Mancuso: la scelta è della punta dell'Empoli, se sgomitare in Serie A o accettare il ritorno in Serie B.
ZANIOLO - Cosa succede a Nicolò Zaniolo? Approfondisce la questione La Gazzetta dello Sport: "La questione è anche tattica, e da questo punto di vista il feeling con José Mourinho non è scattato ancora del tutto. Intendiamoci, l’allenatore portoghese in privato è pieno di elogi per Zaniolo, tanto da che - a livello di potenzialità - lo vede solo un gradino al di sotto di gente come Mbappé e Haaland, ma impiegarlo in un lavoro sulla fascia che lo obblighi coprire quaranta metri di campo comporta il rischio di appannare Nicolò in fase di rifinitura e di conclusione. Non basta. Visto che è possibile che il nuovo sistema di gioco visto a Venezia, il 3-4-1-2, possa essere mantenuto anche nelle prossime partite, in questo caso l’utilizzo di Nicolò sarebbe ancora più problematico, perché potrebbe fare o il giocatore a tutta fascia (con i problemi che abbiamo appena evidenziato) oppure l’attaccante puro in coppia con Abraham. Tutte posizioni che il ragazzo non sente sue, visto che si troverebbe più a suo agio in un ruolo da attaccante esterno di un 4-3-3. L’impressione, però, è che sia difficile che Mourinho cambi, anche perché – dopo il 6-1 di Bodo – nello spogliatoio sono in tanti a raccontare come la sua gestione si sia fatta più severa, mettendo da parte quegli scherzi e quei sorrisi che avevano caratterizzato il primo periodo romano dello Special One. Poi c’è anche la questione contratto che non rasserena Zaniolo. È noto che il club lo consideri uno dei top player della Roma e che la “ruggine” di questo periodo sia fisiologica e passeggera, tanto che lo stesso Pinto gli ha pronosticato un futuro da Pallone d’Oro. Anzi, per stargli vicino gli è stato proposto anche l’ingaggio di un “mental coach” che possa aiutarlo in questo periodo difficile, anche se Nicolò ha detto di non sentirne il bisogno. Il ragionamento che l’attaccante porta avanti, però, non è peregrino: se è giudicato uno dei più importanti della rosa, il suo ingaggio (2,2 milioni circa con i bonus) non è all’altezza dello status, visto che in tanti (ad esempio, Abraham, Pellegrini, Smalling, Mkhitaryan, El Shaarawy e presto Mancini, che ha trovato l’accordo per il rinnovo) guadagnano più di lui. E allora qualcosa non torna, tant’è vero che da tempo Claudio Vigorelli, agente del giocatore, insieme a Pinto ha posto le basi per il rinnovo, nonostante la società voglia posporre i rinnovi “non urgenti” a fine stagione".
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