Ancora lavoro personalizzato per Romelu Lukaku, tornato da poco a Castel Volturno con l’obiettivo di mettersi a disposizione per questo finale di campionato con il Napoli. Come si legge su Il Mattino, “il secondo giorno da separato in...
Ancora lavoro personalizzato per Romelu Lukaku, tornato da poco a Castel Volturno con l'obiettivo di mettersi a disposizione per questo finale di campionato con il Napoli. Come si legge su Il Mattino, "il secondo giorno da separato in casa è proseguito con un lungo allenamento, anche con il pallone, seguito da un preparatore atletico e un terapista. Nessun altro incontro con Conte ma al momento non ci sono segnali di una sua convocazione per la gara con il Bologna. Lo strappo tra Big Rom e il tecnico del Napoli resta profondo e il chiarimento fatto martedì, nel giorno del suo ritorno a Castel Volturno, è servito solo a rendere meno glaciale il rapporto. Anche il ct Garcia si è voluto rassicurare sul lavoro che deve svolgere in questi ultimi venti giorni a Napoli: la convocazione con il Belgio, anche se assai probabile, è comunque ancora a rischio. Garcia lo vorrebbe vedere in una gara ufficiale prima di poter decidere, ma con la maglia azzurra la cosa potrebbe non accadere mai. Anche se definirlo "fuori rosa" è un errore, di fatto il club azzurro non intende ammorbidire il proprio atteggiamento severo per il comportamento avuto da Romelu da fine marzo a oggi. Il Napoli ha provato in ogni modo a convincere il suo attaccante a rientrare, ma la risposta è stato l'invio della certificazione medica e il rifiuto a presentarsi in ritiro. Secondo la società, era nel diritto del numero 9 curarsi a casa sua, ma questo solo dopo averlo concertato con i medici e i dirigente del club. Dopo la rinuncia a partire per gli Stati Uniti, Lukaku ha in maniera unilaterale deciso di restare a Bruxelles, lamentando un altro infortunio e inviando una mail con la prognosi e le modalità di svolgimento del recupero personalizzato".