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sosfanta probabili formazioni infortunati NEWS – Leao rischia! Lautaro, Pio Esposito, Yildiz, K. Thuram, Lukaku, Malen, Kean, Piccoli, Zaccagni, Gila…

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NEWS – Leao rischia! Lautaro, Pio Esposito, Yildiz, K. Thuram, Lukaku, Malen, Kean, Piccoli, Zaccagni, Gila…

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E' già vigilia di campionato, domani inizia la 36a giornata di Serie A: ecco tutti gli aggiornamenti su infortunati e non solo in ottica fantacalcio.
Marco Astori

E' già vigilia di campionato, domani inizia la 36a giornata di Serie A: ecco tutti gli aggiornamenti su infortunati e non solo in ottica fantacalcio.

LEAO - Sembra essere scaduto il tempo di Rafa Leao al Milan: il portoghese potrebbe non rientrare più nel progetto rossonero e già domenica contro l'Atalanta è a forte rischio panchina. Spiega La Gazzetta dello Sport: "C’è tutto perché Rafa possa essere considerato nel pieno della maturità personale oltre che sportiva. Per questo il Milan si è ormai stufato di aspettare che diventi un giocatore affidabile, abbandonando il talento discontinuo che è oggi. A maggior ragione se non si parla più di una partita fatta bene e una meno, ma di una lunga serie di prestazioni anonime con l’ultimo gol che risale a oltre due mesi fa. A Verona si è distinto per l’assist a Rabiot, poi l’ennesima discesa contro la Juventus, fischiatissimo al cambio dopo una partita impalpabile (e per i tifosi senza la necessaria applicazione), e l’altra insufficienza contro il Sassuolo, giudizio su cui pesa l’occasione sprecata davanti al portiere avversario. Se Allegri aveva sempre insistito sulla conferma, giudicando Rafa comunque il più dinamico dell’attacco (non un grande vanto considerati i numeri del reparto), stavolta Leao è a rischio. Soltanto oggi Max darà il via alle prove tattiche ma la sensazione è che la misura sia ormai colma. E più che per le imprecisioni al tiro, che ci possono stare, è la mancata foga agonistica il motivo della possibile esclusione. Leao non è un giocatore di quantità o un esterno a cui chiedere coperture difensive, ma la fase del campionato richiede un sacrificio in più e Rafa ha fallito troppe volte l’occasione per dimostrarsi un perfetto uomo squadra. Al contrario è uscito spesso contrariato per le sostituzioni, troppo lento (come contro la Lazio) o dall’altra parte del campo (contro la Juve); si è cancellato da Instagram per le troppe critiche ricevute e ha sempre evitato di dare spiegazioni nei vari dopo partita. Al contrario Allegri, in pubblico, lo ha sempre difeso riservando la parte più dura ai confronti privati a Milanello. Rafa ha quattro giorni di tempo per convincerlo, ma sotto il profilo dell’applicazione e del gioco per la squadra parte un passo indietro rispetto a Pulisic e Gimenez. Il finale di stagione potrebbe essere l’ultima vetrina rossonera, per poi procedere a una separazione che sembra sempre più scontata. Nonostante un contratto che lo lega fino al 2028 (con ingaggio record da sette milioni a stagione…) il club non solo valuterà, ma proverà a incoraggiare, eventuali offerte di mercato. A fine stagione Leao si unirà alla nazionale portoghese per i mondiali americani: una possibile vetrina anche se Rafa non brilla neppure lì. Solo 23 delle 47 partite totali con il Portogallo sono state da titolare e i gol appena cinque, di cui l’ultimo nel novembre 2024. Serve un evento che gli dia nuovo valore, per non dover correre il rischio di cederlo anche sottoprezzo. La clausola rescissoria da 170 milioni oggi è irrealistica. Più verosimili valutazioni da 50-60 milioni".


INTER - Doppio appuntamento per l'Inter contro la Lazio: prima sabato in campionato e poi mercoledì prossimo in Coppa Italia. Ecco gli aggiornamenti da Appiano Gentile verso dopodomani secondo La Gazzetta dello Sport: "Per Lautaro, tornato in campo per poco più di venti minuti contro il Parma, dopo il secondo infortunio al polpaccio, nella partita scudetto di domenica scorsa, lo stadio Olimpico — sabato — può diventare il palcoscenico del suo ritorno da titolare. L’ultima gara giocata dall’argentino dal primo minuto è stata Inter-Roma del 5 aprile, finita con un 5-2 che il capitano impreziosì con una doppietta. Tra due giorni nelle gambe avrà un minutaggio che andrà tra il tempo di gioco e un’ora. Tanto basta comunque a Chivu per poterlo lanciare di nuovo dall’inizio. La «prima» Lazio dunque si appresta a diventare il trampolino ideale per mettere altri (abbondanti) minuti nelle gambe e per lanciarsi verso la «seconda», ovvero quella del 13 maggio, in una forma fisica praticamente perfetta. Tradotto: nuovamente al cento per cento, o giù di lì, per puntare alla sua terza Coppa Italia con l’Inter e a un doblete che diventerebbe la miglior spinta psicofisica in vista del Mondiale, distante oggi un mese e una manciata di giorni. Questo scenario albiceleste tuttavia apre ad ulteriori riflessioni nella testa di Chivu e la prima riguarda il partner del numero dieci che molto probabilmente sarà francofono. Questo perché Pio Esposito ieri è rientrato al centro sportivo ancora acciaccato per la botta ricevuta alla schiena domenica. Ha fatto soltanto lavoro di scarico e, nonostante la sua voglia di chiudere in grande stile questa sua prima annata in prima squadra, contro Isaksen e compagni probabilmente il suo allenatore deciderà di non rischiarlo. Almeno non dall’inizio. Dunque: Thuram o Bonny? Al momento è avanti il secondo ma Chivu ha un altro giorno e mezzo per ragionare sulla scelta migliore".

JUVE - La Juve sorride: per la sfida contro il Lecce del weekend Spalletti recupera appieno Kenan Yildiz e Khephren Thuram. Si legge su Tuttosport: "Il turco è ben contento di essersi messo alle spalle un aprile nero e frustrante, trascorso a contare i fitti della tendinopatia rotulea e a gestire una caviglia che, a ridosso del match col Verona, ha iniziato - improvvisamente - a fare i capricci. Una vera e propria via crucis per lui, come per Spalletti, costretto a centellinarne l’impiego per evitare che quei fastidi cronici si trasformassero in blackout ben più preoccupanti. Ma questa - dicevamo - per il turco altro non è che una settimana zero, dal momento che avrà modo di preparare la sfida contro il Lecce con la testa rivolta solo e soltanto verso il campo. Niente più esami di controllo, terapie o riposi concordati con lo staff medico bianconero: per la prima volta dopo tanto tempo Kenan - nella ripresa degli allenamenti di ieri - è tornato a respirare la routine della Continassa. Quella vera, fatta di campo e sudore spontaneo, senza il contributo - ingombrante - di fisioterapisti o preparatori chiamati a dettare i ritmi delle sue sgasate. Una ventata di ottimismo quantomai necessaria per digerire al meglio le scorie del pari col Verona e proiettarsi alla prossima trasferta con un filo di ottimismo in più. Le condizioni di Thuram, invece, ieri in gruppo con il resto dei compagni, migliorano di giorno in giorno, e c’è fiducia perché possa essere anche lui al meglio per la gara con il Lecce". 

MALEN - Nulla di preoccupante per Donyell Malen: l'attaccante ieri si è dovuto fermare, ma è stato uno stop “cautelativo”. "Questo, almeno, è quanto filtra dal Fulvio Bernardini - spiega il Corriere dello Sport -: dopo la sfida contro la Fiorentina, nella quale l’ex Aston Villa ha portato a spasso la difesa viola ispirando due reti e colpendo due traverse, Gasperini lo ha visto un po’ affaticato; martedì il calciatore si è allenato regolarmente, al termine della seduta però il tecnico gli ha consigliato di fare un po’ di lavoro a parte per evitare di sovraccaricare troppo i muscoli. Così ieri il centravanti si è dedicato a un lavoro specifico con i preparatori in palestra, lasciando stare per un giorno il pallone. Oggi si riaggregherà al gruppo".

LUKAKU - Ancora lavoro personalizzato per Romelu Lukaku, tornato da poco a Castel Volturno con l'obiettivo di mettersi a disposizione per questo finale di campionato con il Napoli. Come si legge su Il Mattino, "il secondo giorno da separato in casa è proseguito con un lungo allenamento, anche con il pallone, seguito da un preparatore atletico e un terapista. Nessun altro incontro con Conte ma al momento non ci sono segnali di una sua convocazione per la gara con il Bologna. Lo strappo tra Big Rom e il tecnico del Napoli resta profondo e il chiarimento fatto martedì, nel giorno del suo ritorno a Castel Volturno, è servito solo a rendere meno glaciale il rapporto. Anche il ct Garcia si è voluto rassicurare sul lavoro che deve svolgere in questi ultimi venti giorni a Napoli: la convocazione con il Belgio, anche se assai probabile, è comunque ancora a rischio. Garcia lo vorrebbe vedere in una gara ufficiale prima di poter decidere, ma con la maglia azzurra la cosa potrebbe non accadere mai. Anche se definirlo "fuori rosa" è un errore, di fatto il club azzurro non intende ammorbidire il proprio atteggiamento severo per il comportamento avuto da Romelu da fine marzo a oggi. Il Napoli ha provato in ogni modo a convincere il suo attaccante a rientrare, ma la risposta è stato l'invio della certificazione medica e il rifiuto a presentarsi in ritiro. Secondo la società, era nel diritto del numero 9 curarsi a casa sua, ma questo solo dopo averlo concertato con i medici e i dirigente del club. Dopo la rinuncia a partire per gli Stati Uniti, Lukaku ha in maniera unilaterale deciso di restare a Bruxelles, lamentando un altro infortunio e inviando una mail con la prognosi e le modalità di svolgimento del recupero personalizzato".

FIORENTINA - L’attesa è finita e ieri Moise Kean è tornato al Viola Park per una doppia seduta di allenamento, dopo 5 giorni lontano da Firenze per la nascita del secondo figlio. Ecco il punto sulle sue condizioni dal Corriere Fiorentino: "Il giocatore sta cercando di recuperare dal problema alla tibia che lo affligge ormai da tempo ed ha proseguito l’iter riabilitativo anche nei giorni di permesso. Come fu per il primo bimbo (Marley), di cui in pochi sapevano nella Juventus, anche stavolta il centravanti ha mantenuto il massimo riserbo sulla paternità, ma ieri al viola Park babbo Moise ha avuto le congratulazioni di tutti i suoi compagni. Kean ha poi lavorato a parte (mattina e pomeriggio) continuando ad aumentare i carichi di lavoro per capire se potrà rientrare in questo scorcio finale di stagione. Il dolore è diminuito ma staff medico e tecnico continuano a valutare giorno per giorno, vista la zona sensibile. Possibile vederlo già con il Genoa, di certo farà di tutto per rientrare. Anche perché nelle ultime due ci sono la sua ex Juventus e l’Atalanta di Palladino, il tecnico con cui l’anno scorso segnò 25 gol". Roberto Piccoli, invece, anche nell’ultima sessione ha proseguito il proprio percorso di recupero individuale, in seguito ai problemi agli adduttori: l’ex Cagliari tuttavia è fiducioso di poter recuperare in tempo ed essere in campo contro il Grifone. Lo riporta La Nazione.

LAZIO - Fissata per oggi la ripresa degli allenamenti della Lazio in vista della prima delle due gare contro l'Inter. Secondo il Corriere dello Sport, "sabato tornerà a disposizione Cancellieri, fermato dalla squalifica allo Zini: un rientro importante per allungare le rotazioni sugli esterni e permettere di fare valutazioni su un’eventuale staffetta con Isaksen spalmata su entrambe le gare. A parte il discorso in cabina di regia con il possibile rientro di Cataldi tra le opzioni, si rivedrà anche Gila in difesa, preservato nelle ultime gare proprio per evitare rischi e pronto a rientrare gradualmente. Zaccagni e Marusic, invece, potranno mettere qualche ulteriore minuto prezioso nelle gambe dopo essere già rientrati nelle ultime gare. Sarri sta recuperando tutti i suoi pezzi nel momento più importante".