OBIETTIVO - "Penso che il Genoa possa entrare tra le prime dieci, per poi andarsi a giocare un posto nelle coppe europee. Non è facile ma penso che per riuscirci sia importante avere il rosa giocatori che conoscono bene il club che hanno giocato tante partite qui. È il mio caso, vorrei continuare con questa maglia e sarebbe molto bello riuscire ad arrivare ancora più in alto in classifica. Quattro squadre come Bologna, Sassuolo Udinese, penso che non siano più forti di noi. Ma lo sono state in alcuni momenti della stagione in cui noi invece non siamo stati all’altezza. Se avessimo avuto un inizio migliore, saremmo in una posizione più alta, ne sono sicuro al 100%. Questo deve essere il nostro obiettivo per la prossima stagione, perché non siamo una squadra peggiore di Bologna, Udinese, Sassuolo. Possiamo giocarcelo alla pari con loro. Bisogna solo essere più bravi nei momenti giusti delle partite".
COLPI DI TESTA - "E' tutta una questione di timing, di tempismo. Non sono mai quasi più alto del mio rivale diretto ma mi piace tantissimo andare a colpire il pallone di testa. Magari il centro avanti avversario mi guarda prima del match, pensa che vincerà ogni duello, perché sono più basso di lui. Ma so che se salto con il tempo giusto nessuno può battermi. Mia mamma e mia nonna si spaventano, mi scongiurano di saltare di meno ma a me piace troppo farlo".
HAALAND - "Gli ho regalato la mia maglia quando ci siamo visti in nazionale. Ci scambiamo le maglie dei nostri club, ora magari cerco di convincerlo a venire al Genoa… Scherzi a parte, è il miglior attaccante del mondo. Un animale, forte, veloce, intelligente. In area saa sempre cosa fare. Semplicemente è nato per fare gol. Chi è più forte di testa? Qualche anno fa non era il suo colpo migliore e ne parlavamo, ma adesso è migliorato tanto ed è diventato fortissimo anche in quello".
AVVERSARIO PIÙ DIFFICILE - "Lautaro Martínez è molto forte, ma non ci siamo incrociati, Hojlund è un ottimo giocatore ed è cresciuto molto, anche Malen a qualità anche se non mi ha creato molti problemi. In generale, però, chi ci ha messo in più in difficoltà è stata la Lazio, con il suo modo di attaccare che non offre punti di riferimento per chi difende. E infatti abbiamo perso sia all’andata che al ritorno".
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