Ivan Juric, allenatore del Verona, ha commentato così la sconfitta contro la Sampdoria. Queste le sue parole riportate da Tmw: "Nel primo tempo abbiamo dominato e potevamo segnare di più, nella ripresa sono entrati giocatori nella Sampdoria che sono superiori ai nostri. Purtroppo siamo stati fragili, non abbiamo retto. I ragazzi hanno fatto il massimo, dovevamo segnare di più nel primo tempo ma Gabbiadini, Keita e Candreva sono giocatori diversi e lo hanno dimostrato".
BILANCIO - "Io parlerei di squadra a livello globale. Ci sono state partite diverse; abbiamo perso partite dominate, oggi ho avuto la sensazione che appena hanno accelerato noi non siamo riusciti a reggere anche perché abbiamo perso alcuni giocatori in difesa che ci danno più spessore fisico".
SAMPDORIA - "Loro hanno opzioni di inserire giocatori forti dentro e hanno cambiato la partita. Keita, Gabbiadini e Candreva hanno un altro passo e abbiamo sofferto. Nel primo tempo abbiamo stradominato ma dovevamo fare di più. Anche in quel caso è qualità, qualità che quando arrivi in quelle zone è determinante e noi in questo momento non lo siamo. Secondo tempo da poche cose, abbiamo perso una partita che nel primo tempo era stradominata. Dico anche meritatamente perché loro hanno questa possibilità di inserire giocatori che noi non abbiamo retto".
SQUADRA - "Penso che la squadra quest'anno ha fatto un lavoro stupendo, anche molto superiore all'anno scorso, anche perché siamo l'unica società in Italia che ha perso tutti i giocatori migliori. Cambiando tanto, senza ritiro, i ragazzi hanno fatto benissimo salvandosi a dieci giornate dalla fine. Ognuno di noi però è ambizioso. Anche con la Lazio prendiamo gol di testa all'ultimo minuto, oggi, sono tutte occasioni sprecate di sognare e credere di fare qualcosa in più anche contro squadre superiori come organico. Questo è un mio rammarico. Sarebbe un peccato se i ragazzi abbassassero il livello di attenzione. Mancano sette partite, siamo noni, bisogna tenere la posizione, dare tutto e di più, come giusto che sia, e vedere quello che si può fare".
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