sosfanta news Jashari: “Ecco perché non è stato facile l’impatto al Milan! Su Allegri e la Serie A vi dico…”

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Jashari: “Ecco perché non è stato facile l’impatto al Milan! Su Allegri e la Serie A vi dico…”

Daniele Najjar
Il centrocampista del Milan, Ardon Jashari, festeggia l’esordio in Coppa del Mondo con la Svizzera, anche se è arrivato un pari deludente contro il Qatar. Queste le sue parole a fine partita a Il Corriere del Ticino: STAGIONE –...

Il centrocampista del Milan, Ardon Jashari, festeggia l'esordio in Coppa del Mondo con la Svizzera, anche se è arrivato un pari deludente contro il Qatar. Queste le sue parole a fine partita a Il Corriere del Ticino:

STAGIONE - "Non è stato facile. Sono arrivato ad agosto e poco dopo è arrivato quel problema al perone che mi ha tenuto fuori a lungo. Quando rientri da uno stop così importante hai bisogno di tempo per ritrovare la migliore condizione fisica e il ritmo partita. Nella parte finale della stagione, quando ho avuto più spazio, credo di aver disputato anche delle buone gare. Sono convinto che il mio vero valore si vedrà quando riuscirò a giocare con maggiore regolarità. Più minuti hai nelle gambe, più cresce la fiducia e più facile diventa trovare l'intesa con i compagni e con il sistema di gioco".

PROBLEMI - "La Serie A è molto diversa dai campionati in cui avevo giocato prima. È un torneo molto tattico, con difese sempre ben organizzate e spazi ridotti al minimo. Per questo il gioco a volte è più lento e trovare le giocate in avanti non è mai semplice. È un campionato che ti obbliga a pensare rapidamente e a migliorare sotto tanti aspetti".

ALLEGRI - "È stato importante sentire la fiducia di Allegri e dello staff durante i mesi più complicati. Inoltre allenarmi ogni giorno accanto a un campione come Modric è stato un grande apprendistato. Guardi come si muove, come interpreta le situazioni, come si comporta dentro e fuori dal campo. Sono dettagli che aiutano a crescere. Mi sono sempre piaciuti giocatori come lui, Rodri, Pirlo, Iniesta: hanno una classe straordinaria, ma soprattutto pensano sempre alla squadra. Sono calciatori che fanno giocare meglio tutti quelli che hanno attorno".