Gli altri due grandi punti di domanda camminano sulle teste di Luka Modric e Adrien Rabiot. Situazioni differenti. Modric con la qualificazione in Champions League sarebbe certamente rimasto: a Milano si trova bene, ha una figlia che gioca in rossonero, ha scoperto l’amore dei milanisti. La sconfitta con il Cagliari invece lo ha scioccato e ora Luka riflette. La prima idea è di restare comunque in rossonero, per un riscatto a distanza di un anno, ma ci penserà ancora un po’. La questione Rabiot invece ruota intorno a Massimiliano Allegri. Adrien è arrivato al Milan su spinta dell’allenatore e senza l’allenatore la sua posizione torna in discussione. La storia insegna: alla Juventus, quando Allegri era stato mandato a un indirizzo nuovo, Rabiot si era rifiutato di rinnovare il contratto. Con il Milan questa esigenza non c’è ma la nuova dirigenza dovrà fargli una telefonata e capire se Adrien sarà motivato come un anno fa. Tante situazioni sono in bilico... e del resto, come potrebbe essere altrimenti? L’allenatore e il direttore sportivo determineranno molte scelte, è naturale. Qualche linea però si può tracciare, a partire dalla delusione di Cardinale, che non vede molti leader in squadra (e ha ragione). Christian Pulisic ad esempio nelle ultime 24 ore ha aumentato parecchio le possibilità di giocare altri dodici mesi con il Milan. Capitan America ha chiaramente vissuto un 2026 pessimo, in campo e fuori: non ha più segnato, non è più stato in armonia con l’ambiente. Se la struttura del Milan fosse rimasta invariata, CP11 avrebbe probabilmente chiesto la cessione.
Cardinale però è deciso a trattenerlo – Pulisic è pur sempre il capitano della nazionale americana – e ci proverà con forza. Probabile riesca. Su Strahinja Pavlovic invece sarà questione di offerte. Mettiamola così: il Milan lo terrebbe con grande piacere, pur sapendo che in una difesa a quattro rischierebbe di fare più fatica. Un dubbio però è giustificato dalla buonissima stagione del serbo e dalla possibilità che per lui arrivi un’offerta importante. Facciamo pure un’offerta da 40 milioni dalla Premier. Per rifiutare, in quel caso, ci vorrebbe coraggio.
Gli altri Notizie dagli altri campi. In porta, Maignan ha rinnovato: è legato ad Allegri ma è il capitano e, fino a offerta contraria, va considerato in conferma. In difesa, Tomori è in bilico, mentre De Winter e Gabbia resteranno. Sulle fasce, attenzione a Estupinan, un altro dei milanisti attesi al Mondiale, che è stato chiaramente bocciato nonostante il gol nel derby. Si ripartirà da Saelemaekers e Bartesaghi. In mezzo, Loftus-Cheek non è nei piani da tempo: arriveranno offerte per lui? In avanti, Füllkrug non verrà riscattato e Gimenez farebbe bene ad accettare altre destinazioni, perché in passato le ha rifiutate e non ha avuto ragione. In questa stagione, non ha mai segnato. Quanto a Nkunku, vietato arrivare a conclusioni affrettate. I milanisti non lo amano, la sua stagione è stata negativa, con il Cagliari ha sbagliato un gol quasi fatto... ma il suo destino è ancora appeso a un filo. Come il palloncino".
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