Gli uomini sotto accusa di Massimiliano Allegri. Titola così oggi La Gazzetta dello Sport nel suo viaggio nella crisi della Juventus con sei giocatori in particolare da osservati speciale... in negativo: "Allegri è deluso, non s’aspettava di dover affrontare tutte queste difficoltà. Da alcuni dei suoi uomini il tecnico si aspettava decisamente di più".
RIMANDATI - Il quotidiano ne parla così: "Paradossalmente tra quelli che lo hanno “tradito” ci sono quasi tutti i giocatori su cui puntava all’inizio, come Morata, Bentancur e Rabiot, subito individuati come titolari della sua nuova Juve, però non solo loro. Nella lista dei rimandati ci sono anche i giovani Kulusevski, Kean e l’iper valutato Arthur, che finora ha giocato poco ma a Verona è finito subito in mezzo alla tempesta. Attacco e centrocampo sono i reparti che secondo Allegri hanno il rendimento meno soddisfacente", si legge.
I DELUDENTI - "Poi ci sono i Duemila Kulusevski e Kean, 3 gol in totale (uno lo svedese e 2 l’azzurro) ma più del contributo sotto porta Allegri non è contento dell’atteggiamento: per entrambi poche chance da titolare, ma raramente sono stati incisivi da subentrati. Da due ragazzi con le loro qualità il tecnico s’aspetta la voglia di spaccare il mondo che non ha ancora visto, né in allenamento né in partita".
CENTROCAMPISTI - "Non è un mistero che sia il reparto più in difficoltà, non a caso Allegri ha chiesto e ottenuto l’acquisto di Locatelli. Fin dall’inizio Max ha puntato forte su Bentancur, che aveva lanciato nella prima avventura alla Juve, e su Rabiot, dotato di fisico e ottime potenzialità. Benta non è ancora riuscito a tornare ai vecchi standard allegriani mentre l’ex Psg non ha fatto il salto di qualità che gli ha chiesto l’allenatore, anche in termini di gol. Infine Arthur, che rispetto agli altri ha giocato meno: Max aspettava il suo rientro dall’infortunio per alzare il livello della mediana, lui si è presentato alla prima da titolare con un retropassaggio sciagurato da cui è nato il primo gol del Verona. E che ha fatto infuriare l’allenatore".
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