Il rientro di Domenico Berardi e non solo. Alla vigilia di Atalanta-Sassuolo, il tecnico Alessio Dionisi ha parlato così in conferenza stampa fra probabile formazione e gestione degli infortunati.

ATALANTA - "Ha giocatori bravi, un'organizzazione che mette in difficoltà chiunque. E' stimolante giocare contro l'Atalanta per tanti motivi. E' una squadra di alto livello ed è la bestia nera del Sassuolo. Abbiamo le attitudini e i mezzi per metterli in difficoltà. Non so se sarà una partita diversa dal solito, i numeri possono essere smentiti da una singola partita. Sicuramente sarà una partita difficile per noi e vorrei che lo sia anche per l'Atalanta".

US Sassuolo v US Lecce - Serie A

BERARDI - "Torna? Credo di si. Anzi posso anche dirlo con sicurezza, sia lui che Traorè faranno parte dei giocatori a disposizione. Vedremo poi come, dove e quando".

TRAORÈ - "Se ora non ha il posto garantito visto Laurientè? Non è una domanda cattiva, è un bel pensare. Io sono contento di rivedere tutti i giocatori, è normale che se si alza il livello in tutti i ruoli, si alza la competizione e le prestazioni, fermo restando che dovranno accettare le scelte".

FRATTESI - "Sta bene, si è allenato, ha avuto bisogno di un po' di recupero. Contro l'Inter spendi un po' di più e Davide è un giocatore generoso che ha speso tanto ma si è allenato regolarmente. Sarà disposizione. Titolare? È da vedere".

ALVAREZ - "Più minutaggio per lui? Io alleno un gruppo e tutti gli allenatori mettono in campo la formazione migliore per vincere. In campo vanno i migliori in quel momento. Non è una questione di minutaggio".

PINAMONTI - "Ha fatto la sua partita e ha messo in difficoltà l'Inter. Lui con Alvarez può essere un'opzione per il futuro, ci dobbiamo lavorare perché nel caso andremmo a togliere qualcosa a centrocampo".

D'ANDREA - "A destra ho una grande abbondanza di scelta. E' bello sentire domande su di lui perché nessuno lo avrebbe nominato due settimane fa. E invece ora si parla di lui come una opzione, significa che stiamo costruendo bene. A tutti i giocatori bisogna dare tempo di crescere e sbagliare".

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