Pietro Accardi, ds del Cagliari, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Tuttosport. Ecco le sue parole sul futuro di Alessandro Romano

Pietro Accardi, ds del Cagliari, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Tuttosport. Ecco le sue parole sul futuro di Alessandro Romano: "Mi ha colpito l’anno scorso, per come si è calato subito in un contesto complicato come quello dello Spezia: un ragazzo che alla prima esperienza tra i grandi si è saputo imporre facendo 19 partite su 19 nonostante le difficoltà fa capire che testa abbia. In estate era sicuramente molto ambito. C’erano altre squadre, ma credo che il progetto del Cagliari e soprattutto l’allenatore dal punto di vista tecnico-tattico abbiano fatto la differenza. Al rientro l'ho visto uguale al primo giorno: lui sa che la Nazionale sicuramente gli ha dato qualcosa, ma allo stesso tempo sa che il suo percorso è qui a Cagliari".

Parma Calcio v Cagliari Calcio - Serie A 2026/27

JUVE E INTER SU DI LUI - "Se l'hanno chiesto? Non direttamente, ma sappiamo benissimo che è un giocatore che sta iniziando a destare tanto interesse, come è normale che sia per un classe 2006 con le sue qualità e con ancora ampi margini di miglioramento".

ADDIO A GENNAIO - "Rappresentare questo popolo vuol dire anche non sentirsi di passaggio, nessuno di noi sta pensando di privarsi a gennaio di un pezzo così pregiato. Siamo la settima squadra d’Italia per numero di tifosi, di conseguenza tutti noi sappiamo che responsabilità che abbiamo nei confronti della nostra gente".

MALDINI - "Quando l’abbiamo preso ci ho parlato io, ci ha parlato l’allenatore e anche il presidente stesso. Tutti noi eravamo convinti del suo talento: qui può esprimere le sue immense qualità. L’ho trovato più maturo che a Empoli. Lui ha le qualità per andare in doppia cifra con gol e assist. Prima deve trovare la continuità che in questi anni gli è mancata, ma che in queste prime gare sta iniziando ad avere".

SINGOLI - "Abbiamo dei ragazzi molto interessanti: tra gli altri, penso a Rodriguez, che ha debuttato con la nazionale uruguaiana, così come Kofler, Mendy, Liteta. Stiamo aspettando il ritorno di Idrissi e Trepy, che provengono dal nostro settore giovanile. Per noi il vivaio è un valore aggiunto. Di recente siamo aggregando dalla Primavera anche Sugamele. Non dimentico giocatori esperti come Deiola, Mina, Caprile e Winks, che sembra sia arrivato a Cagliari da una vita, e che aiutano la crescita di questi giovani calciatori".

MINA - "Mina innanzitutto è un campione, la sua esperienza internazionale è importante per il gruppo".

ADZIC - "Adzic era un’idea, ma come spesso accade quando pensiamo alla squadra non esistono prime e seconde scelte, ci muoviamo per avere più possibilità anche perché il mercato è dinamico e possono subentrare gli imprevisti. Abbiamo cercato di costruire una squadra partendo dalle idee di Pisacane".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
I commenti sono momentaneamente disabilitati. Torna a trovarci più tardi per dire la tua.