Il Genoa ha lo scontro diretto con il Venezia all'orizzonte: parla il tecnico rossoblu, Daniele De Rossi, in vista del match di domenica pomeriggio.

Dybala

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Il Genoa deve scuotersi e ha uno scontro diretto all'orizzonte per provare a farlo: domenica alle 15 la sfida interna contro il Venezia, che è reduce dal primo successo in campionato contro il Napoli. Il tecnico rossoblu, Daniele De Rossi, ha parlato in conferenza stampa in vista del match. Ecco di seguito le sue dichiarazioni.

MEICHTRY - "Abbiamo tutte notizie abbastanza positive, ma non tutti hanno completato la loro riatletizzazione, non tanto il recupero visto che le lesioni sono quasi tutte rientrate. Qualcuno sta più avanti, qualcuno più indietro. Meichtry dovrebbe essere convocato".

Genoa CFC v ACF Fiorentina - Serie A

VIRUS BALDANZI E COLOMBO - "Non sappiamo bene come stanno ancora tutti quanti perchè abbiamo avuto un piccolo problema di virus intestinale che ha colpito parecchi giocatori e parecchi dello staff, quindi oggi è un giorno importante anche per questo, per vedere come siamo rientrati dopo questo giorno che ci ha scombussolato, visto che alcuni giocatori li dobbiamo valutare, tra cui Baldanzi e Colombo che ieri erano a letto con questi sintomi”, situazione che, a stamattina, sembrerebbe gradualmente rientrata secondo quanto riporta Buoncalcioatutti.com.

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TRAORE TITOLARE - "Se Traoré sarà titolare? Sì, sarà titolare. Sta bene, stava bene anche la scorsa settimana, ma ha fatto alcuni giorni dove aveva sentito qualche piccolo fastidio, qualche piccola molestia. Un altro giocatore lo avremmo gestito in maniera diversa, ma essendo un giocatore che ha giocato 500/600 minuti negli ultimi dieci mesi e 180′ solo negli ultimi sette giorni, lo avevamo tenuto per gli ultimi 10/15 minuti, anche per quella che è stata la partita fatta dai centrocampisti centrali contro la Roma. Una partita di aggressione, corse lunghe, con Wiafe che aveva il compito di inserirsi nello spazio lasciato libero dal loro braccetto. Per questo non era una partita nelle sue corde. Penso ce sia un giocatore che quando entrerà a pieno regime farò grande fatica a lasciare fuori, a prescindere da partita o avversario. Lo avrei voluto vedere negli ultimi 10/15 minuti, abbiamo preso il secondo gol, i due centrocampisti mi stavano piacendo e sono rimasto così, ma avrebbe potuto giocare. Era un rischio che non ho ritenuto giusto correre".

COLOBO E VITINHA - "I nostri attaccanti devono creare sempre occasioni, è quello che voglio vedere. Poi, avendo giocato tanti anni a calcio, so che gli attaccanti attraversano dei momenti negativi e riescono a buttarla dentro: altre volte invece fanno una grande gara e non riescono a segnare. Varela e Raimondo stanno attraversando un buon periodo che potrebbero avere anche Lorenzo (Colombo, n.d.r.), Vitinha e quando rientrerà anche Havel".

WAIFE - "Waife ha impressionato con la Roma? Ha impressionato anche me nelle partite precedenti, nelle uscite precedenti e anche negli allenamenti, se no non sarebbe qui visto che il progetto inizialmente era di mandarlo a giocare o mandarlo con la Primavera. È un nostro giocatore, quindi ovviamente è sempre utilizzabile sia dall’inizio che a partita in corso. Per atteggiamento e spirito è fantastico, non deve cambiare di una virgola. Deve solo giustamente controllare bene la sua inerzia ed è un giocatore acquistato: abbiamo fatto un acquisto importante a centrocampo nonostante il mercato sia chiuso".

IL GENOA ERA SU AKOR ADAMS - "Akor Adams era sulle nostre liste, l’abbiamo valutato, l’abbiamo sempre ritenuto un giocatore importante. Sta facendo bene, sta facendo quello che deve fare e in un momento in cui la sua squadra ha ottenuto meno gol e meno punti di quanto meritasse. La media di Raimondo e Varela è impressionante e dovessero mantenerla batterebbero tutti i record. L’anno scorso c’era un momento centrale dove Colombo segnò sette gol in 12/13 partite, se non sbaglio: ci sono momenti in cui gira per gli attaccanti e per la squadra. L’importante è avere continuità nel creare occasioni. Bisogna mandare la palla lì dentro perchè la palla a volte entra perché l’attaccante è fortissimo, a volte perché sbaglia un difensore. I nostri attaccanti devono sempre avere occasioni e l’attaccante che si crea occasioni, per me, è un attaccante che ha fatto una gara positiva. Poi, avendo giocato tanti anni a calcio, so che un attaccante in un momento negativo, a cui fa male la testa, la spalla, la caviglia, come arriva la palla la butta dentro. A volte fai una grande partita, copri, aiuti la squadra a salire e anche il tiro miglior finisce fuori. Sono periodi. Raimondo e Varela stanno passando un momento che presto potrebbero passare i nostri Colombo, Osmajic, Vitinha e magari anche Havel”.

VITINHA - "È un ragazzo che ci tiene tanto al Genoa, al gruppo, che in allenamento è sempre quello che fa più metri, più alta intensità, più frenate, più accelerazioni, più degenerazioni. È sempre lui, però non è garanzia di gol questa cosa qua, non sempre. L’anno scorso lo ho fatto giocare sempre, quindi anche questo è una spinta di fiducia importante che può dare più brillantezza in campo a un giocatore. Quest’anno sta giocando un po’ di meno perché stiamo giocando in maniera un po’ diversa, ma è un giocatore importante per noi. È un giocatore che quando entra dà tutto. A Parma è entrato benissimo, ha rischiato di fare gol creando dal nulla e da sé un’occasione: ci darà una grande mano anche quest’anno in tutte e due le fasi”.

ULTIMA SPIAGGIA - "Non sempre basta il coraggio per vincere una partita. L’approccio può essere sufficiente: uno degli approcci migliori l’abbiamo avuto col Frosinone, poi abbiamo preso, credo, gol al 10′ e poi cambia la gara. Abbiamo avuto la forza nella loro metà campo e riuscire a pareggiarla su corner. Secondo me è la continuità che dobbiamo trovare: l’obiettivo con la Roma era di portare punti, però ho visto una prestazione corretta contro una squadra forte che ha demolito squadre più forti di noi. Voglio vedere continuità di prestazione, portando a casa anche punti, ed è quello che ci dà morale".

VENEZIA - "Sarebbe un po’ banale dire che dovremmo avere 90 minuti con la stessa padronanza. Con la Fiorentina abbiamo gestito bene il gioco, abbiamo attaccato, abbiamo creato parecchio. Con la Roma, per strategia abbiamo fatto un primo tempo che definirei molto buono di controllo e di aggressività. In quel piano gara e in quella strategia siamo stati perfetti. Non siamo stati particolarmente fortunati in occasione del loro primo gol che ha cambiato gli equilibri. Invece col Venezia sarà una gara di dominio: saremo noi che dobbiamo fare la partita, sapendo che mentre noi stiamo facendo la nostra partita contro la squadra di mister Nicola stanno facendo la loro. Quindi ti attaccano, ma spesso ti attaccano quando siamo in possesso palla. Dobbiamo essere molto pronti in difesa preventiva e dobbiamo marcare giocatori che sembrano dormire, ma possono fare male come Yeboah oppure che hanno gamba come Hainaut".

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