Paolo Vanoli ha parlato in conferenza stampa in vista del prossimo impegno della Fiorentina contro l’Inter, soffermandosi sui temi principali della gara.
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Alla vigilia della sfida tra Fiorentina e Inter, Paolo Vanoli è intervenuto in conferenza stampa per presentare la partita e fare il punto sulla squadra viola. Di seguito le sue dichiarazioni riportate da Tmw.
ATTA E RANIERI - "Atta sta proseguendo il suo lavoro e sta un po' meglio. Ranieri lo stiamo recuperando. Entrambi non ci saranno".
DODO - Dodo? Da quando sono qua ho sempre detto che può partire titolare".
JIMENEZ - "Nella costruzione della squadra tutto è possibile e lui ha giocato anche a sinistra, così come ho impiegato Viery che è nato come terzino sinistro. In questo momento vedo bene Jimenez a destra, però ho ancora dei giorni davanti a me e magari cambio idea".
DE GEA - "È il mio capitano, punto. De Gea non si discute".
NJIE - Come si allena la concretezza? Con il lavoro. A volte mi dispiace che esaltiamo subito dei ragazzi per quello che fa, come Njie. Noi dobbiamo esaltarlo per come ha giocato con il Como, poi certo che sotto porta deve diventare più lucido e con l'esperienza e il lavoro migliorerà. Ma lui ha fatto un'ottima partita, deve continuare così. Io non mi devo far attrarre da ciò che sbagliamo, ma devo creare un equilibrio che possa portare a segnare di più e sbagliare meno".
NDOUR -"Lui gioca perché se lo merita. È un esempio del lavoro perché era ai margini e ora è diventato un grande prospetto per la Fiorentina, per l'Under 21 e se continua così anche per la Nazionale. Ha tanti margini ma se vediamo la sua crescita da quando sono qua, sta diventando importante sia tatticamente che fisicamente. Non si deve sedere, quando ha fatto il gol da 70 metri forse si è un po' seduto".
MASTANTUONO - "Lui è arrivato con personalità e intelligenza nonostante abbia 19 anni. Vuole dare il suo contributo e mettere a disposizione il suo talento che deve mettere al servizio della squadra. Secondo me lui deve capire quando dribblare e quando fermarsi, per dettare i tempi alla squadra. In Italia lo raddoppiano sempre e questo significa che c'è sempre un uomo libero".
OULAI - - "Quando avrà la sua occasione se la deve tenere e portarsela avanti. Questo per me è fondamentale per un giovane, a prescindere da quanto è stato pagato. Lui è importante e quando ci sarà l'occasione se la deve prendere".
LA DIFESA A TRE - "Sono nato con maestri della difesa a tre. L'anno scorso mi avete massacrato però per la difesa a tre. Per me per essere internazionali si deve adottare la difesa a quattro ma nella costruzione a volte e può anche starci la difesa a tre. Questa squadra può farla, ha difensori adatti, anche se siamo un po' corti. Ma a prescindere dai moduli, conta la mentalità e l'interpretazione. Io però devo costruire il futuro e se un passo indietro mi permette di farne in avanti allora li devo fare".
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