Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha parlato allo stadio Diego Armando Maradona dopo la vittoria dello Scudetto, il terzo della storia del club. Ecco le sue parole tra Sky e CBS.
SCUDETTO - "Scudetto iniziatico. Si ricomincia sempre da un punto di partenza, e questo lo è: vedere tutta questa gente felice mi rende appagato, molto più di qualunque altra cosa. Dopo gli addii eccellenti, quando a fine maggio avevo detto che avremmo vinto lo Scudetto, tutti ridevano. Alcuni giocatori erano senza entusiasmo e motivazioni, erano scarichi. Non volevo una squadra con quello o quell'altro giocatore. Ma volevo un gruppo, un gruppo vero, così si vince. Undici più undici, tutti sullo stesso livello".
TIFOSI - "Grazie, grazie, grazie, grazie. Mi avete sempre detto vogliamo vincere, e abbiamo vinto. E abbiamo vinto tutti insieme, e adesso domenica con la Fiorentina tutti qua per la grande festa. Grazie ancora a tutti quanti".
CHAMPIONS - "Speriamo di aver cominciato una nuova era, e il prossimo anno, e il prossimo anno ancora, ma adesso noi dobbiamo vincere la Champions League, e ci proveremo se gli arbitri non ci fermeranno. Siamo fuori perché per due volte gli arbitri non sono stati buoni, ma questa è la UEFA. Eravamo i più forti in Champions. Ci riproveremo l'anno prossimo e nei prossimi anni", ha detto alla Cbs.
CRITICHE - "Il Napoli è di tutti, le critiche ci stanno, sono lecite, ma io sono sempre stato un vincente nella vita, mi veniva da sorridere. Ma il calcio è complesso, si devono guidare i propri pensieri nel caos: sarebbe più semplice se non si considerasse un'industria di intrattenimento vera e propria. In Italia abbiamo 10milioni di tifosi, e nel mondo, solo quello occidentale, 83milioni, ma stiamo aumentando, in Cina ci seguono, in Georgia pure, in Corea con Kim non ti dico che succede: presto potremmo diventare 200milioni tifosi nel mondo".
SPALLETTI - "Il progetto non si ferma mai, questo è un punto di partenza. Si riparte con Spalletti. Quando tre anni fa sono andato a trovare Spalletti, e l'ho visto poi arrivare a Napoli, ho capito che sarebbe iniziato un nuovo ciclo. È un grande uomo, un uomo vero che lavora con dedizione e impegno".
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