RESTO DEL CARLINO
"Nel presente tocca provare a ricucire il rapporto tra allenatore e centravanti, scongiurando il rischio che la scelta tecnica diventi un reciproco puntiglio d’orgoglio in cui ognuno si arrocca sulle proprie posizioni e si perde di vista il buonsenso. Che Arnautovic a 34 anni (li compirà il 19 aprile) viva malissimo questa situazione è comprensibile. Ieri, mentre dal suo entourage filtrava un diplomatico ‘no comment’ che spesso è la soluzione più saggia per fare sbollire le tensioni, Marko è rimasto tra le quattro pareti della sua casa bolognese a masticare rabbia per un’esclusione che gli brucia. Come ricordava nel post-Lazio Motta oggi a Casteldebole comincia un’altra settimana di lavoro e più delle parole riconciliatrici (che dopo l’esclusione di Torino non ci furono) conteranno i fatti, ovvero come si allenerà Arnautovic e quanta condizione in più riuscirà a mettere nelle gambe per convincere il suo allenatore che con la Salernitana può meritarsi una chance".
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