Assenze, dubbi, certezze. Massimiliano Allegri ha parlato oggi in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Sassuolo di domani. Ecco le dichiarazioni dell'allenatore della Juventus: "Abbiamo recuperato Rabiot, abbiamo fuori Bernardeschi e Kean, queste sono le ultime notizie. Più o meno sono tutti a disposizione quindi. Magari ci saranno dei cambi, deciderò domattina. Ci sono partite da giocare e altre da vincere, domani è da vincere. Il pari con l'Inter diventa importante se domani vinciamo, altrimenti no".
KAIO JORGE - "Dall'inizio no, ma è un giocatore interessante e bravo, ha grande personalità, lo ha dimostrato col Torino e con l'Inter. Kaio ha lavorato bene e sta crescendo, può fare un'ottima carriera, è talmente sveglio che conosce bene il calcio, come si gioca proprio".
SASSUOLO - “Domani è mercoledì, giochiamo alle 18.30. Veniamo da una partita di grande attenzione e valore, davanti a 60mila persone a San Siro, ti dà emozione. Domani è più complicata di quella di Milano, dobbiamo essere bravi di mercoledì. Ci vorrà un dispendio di energie mentali superiore. Se lasci giocare il Sassuolo, ti mettono in crisi. Ci vuole compattezza, fare due gol in partita magari e giocare bene”.
LOCATELLI - “Riposo per Manuel? Come caratteristiche Arthur può giocare al suo posto, ma possono giocare anche insieme con Arthur da mezzala di regia. Con Locatelli o Ramsey davanti alla difesa. Il centrocampo lo deciderò domattina”.
ATTACCO - “Non è un problema l’attacco, Dybala sta crescendo di condizione. Morata ha fatto i suoi gol l’anno scorso, Chiesa anche, Dybala non c’è stato e i suoi gol saranno importanti. Ci servono i gol dei centrocampisti, lavoriamo su tutte le fasi”.
DYBALA E CHIESA - “Gioca titolare? È un calciante Paulo, ma Kean ha fatto 2 gol, Locatelli anche, li abbiamo trovati in giro non avendo più uno che da solo faceva 30 gol (Ronaldo, ndr). Dybala gioca e gioca Chiesa".
4 TITOLARI - "Gioca Perin al posto di Szczesny. Rugani? Ora basta dai. Dybala, Chiesa e Perin vi do, due attaccanti e un portiere. Quattro dai: rientra de Ligt. Non ve li posso dare tutti dai, se no domani cosa scrivete? (ride, ndr)".
KULUSEVSKI - "Per 60 minuti ha fatto la partita che doveva fare a Milano, la sua buona partita".
MCKENNIE - "Ha fatto una buona partita anche lui, c'è una crescita generale, questo mi consente di fare anche dei cambiamenti, che la squadra ora subisce meno. La squadra ora si conosce meglio. Però domani bisogna vincere, da lì non si scappa".
CHIESA - "Per me è un giocatore di livello internazionale. Ne ha fatte tante anche all’Europeo, ha un dispendio energetico importante. Domenica a Milano sbagliando avevo letto la partita nei 60 minuti in un altro modo. Poi non sapevo se quello tirava, andava sulla traversa e segnava Dzeko. Sbagliando ho messo Kulusevski su Brozovic. Bentancur è stato in panchina all’inizio, ma mica meritava di andarci. Avevo letto la partita in un certo modo. Chiesa è un punto fermo di Juve e Nazionale, sorrido quando viene messo in discussione. Non possono giocare sempre gli stessi, se no a gennaio me ne servono altri 20. Sono ragazzi, non motorini, ogni tanto vanno lasciati a riposo, anche mentalmente, non solo fisicamente, per ricaricare le energie. Capita a tutti, anche ai difensori”.
INTER - "L'Inter è la favorita per lo scudetto, lì non si scappa. Poi Inzaghi può dire che è scaramanzia, ma non è così. Poi il calcio è opinabile, per me con l'Inter abbiamo giocato meglio che con lo Zenit".
CHIESA, DYBALA E MORATA - "Loro tutti e tre insieme? Può giocare anche Cuadrado con loro tre, si può, si può tutto".
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