FUTURO - "Quello che posso dire è che sono molto contento a Milano ma la cosa più importante ora è la partita contro il Cagliari di domenica e la qualificazione Champions. Per il resto vedremo, ho buoni rapporti con la società, con la dirigenza, con l'allenatore". Poi si sbottona un po' di più: "Quando ho scelto il Milan era per dare una mano e tentare di vincere, quest'anno non è successo ma è chiaro che mi piacerebbe vincere un trofeo col Milan. Ribadisco: ora però penso solo alla partita di domenica". Su Milano: "Città spettacolare, mi piace tanto, c'è tutto. Cucina spettacolare, la pasta è il mio piatto preferito, poi è vicino alla montagna, al mare e al lago".
COLLABORATORE DI ALLEGRI - "Ho un bel rapporto con lui ma non abbiamo parlato di questa cosa. Mi piace ancora giocare a calcio, quando mi ritirerò ci penserò. Quando mi ritirerò? Non lo so, vediamo dopo domenica...". A proposito di Allegri: "Un grande allenatore, ha ottenuto grandi risultati con Milan e Juve, è tornato in rossonero e sta facendo un lavoro eccezionale. Prepara bene le partite, ha personalità, sono contento di lavorare con lui".
MASCHERA COME I SUPEREROI - "No, mi sento una persona normale. La porto per proteggermi viste le raccomandazioni dei medici, non mi sento un supereroe! Il segreto della longevità? Sono tanti fattori come dormire bene, allenarmi bene, stare attento a tutto ma la cosa più importante è la mia passione e l'amore per il calcio".
PUNTO DI RIFERIMENTO - "Una cosa che mi rende orgoglioso, cerco di aiutare sempre tutti. Credo che i giovani lo vedano e lo apprezzino".
SERIE A - "Un'impressione molto positiva, il calcio italiano è competitivo e meglio di quel che pensano all'estero. Campionato complicato, non sono rimasto sorpreso perché ho seguito il calcio italiano sin da piccolo. La Serie A è una delle migliori leghe al mondo, negli ultimi dieci anni Juve e Inter hanno fatto finali di Champions, il Milan è arrivato in semifinale".
MONDIALE - "La Croazia deve difendere i suoi colori come sempre, dando tutto, rendendo i tifosi orgogliosi di noi. Siamo in un girone difficile ma il primo obiettivo sarà passare alla fase finale, siamo competitivi anche se non so dove possiamo arrivare. In passato siamo arrivati secondi e terzo, so che la gente ha tante attese verso di noi e posso dire che daremo tutto".
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