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Lazio, parla il vice di Sarri: “Gila, ecco il problema e quando torna! Taylor, Dia, Maldini, Motta, Ratkov…”

Lazio, parla il vice di Sarri: “Gila, ecco il problema e quando torna! Taylor, Dia, Maldini, Motta, Ratkov…” - immagine 1
Il secondo allenatore della Lazio, Marco Ianni, ha parlato in conferenza stampa e ai microfoni di DAZN dopo la sfida giocata dai suoi contro il Bologna e vinta 2-0, vista la squalifica di Sarri.
Daniele Najjar

Il secondo allenatore della Lazio, Marco Ianni, ha parlato in conferenza stampa e ai microfoni di DAZN dopo la sfida giocata dai suoi contro il Bologna e vinta 2-0, vista la squalifica di Sarri. Di seguito le sue dichiarazioni riportate da Lalaziosiamonoi

COMPATTI - "Questa è una delle note positive l’essersi compattati e trovato 3 vittorie consecutive con tre squadre forti. Tornare oggi con l’entusiasmo della vittoria di giovedì contro la Roma l’impatto non era facile ed è stato buono, abbiamo concesso forse qualche giocata di troppo con Orsolini. Dopo il rigore, Edo è stato bravo, siamo cresciuti loro hanno creato spazi e perso qualche pallone, siamo stati bravi a sfruttarli. La squadra ha sempre dimostrato eccetto 2 partite di essere sul pezzo, sempre molto applicata, un gruppo compatto nelle difficoltà che abbiamo avuto. La vittoria dimostra che ci siamo posti obiettivi e cercheremo di riuscirci".


GILA - "Gila veniva da settimane in cui si trascinava un’infiammazione al ginocchio, penso sia un riacutizzarsi di questa infiammazione, ha voluto stringere denti, si è allenato poco voleva esserci gli va fatto un applauso. Lo avevamo messo in conto. Sono diverse gare che stringe i denti, allenandosi poco. Il ragazzo voleva esserci e dare una mano alla squadra. Penso sia un riacutizzarsi dell’infiammazione. Spero torni dopo la sosta. Parlando con lo staff la situazione penso sia questa, spero nulla di più grave. Il riacutizzarsi dell’infiammazione porterà a sfruttare la sosta sperando di riaverlo col Parma".

RICAMBI - "Questa fase serve a creare un gruppo forte, crescere i giovani, arrivare fino alla fine a lottare per la maglia e portarla più in altro. Provstgaard sta crescendo tanto, anche oggi non era facile in corsa, complimenti anche a Motta. Anche Noslin, Dia, chi sta fuori è pronto a dare una mano al gruppo".

CONTINUITÀ - "Come detto nel pre partita, ci tenevamo a dare continuità alle due vittorie con Sassuolo e Milan. Continuità di prestazione sfociata oggi in un risultato. Prestazione importante, contro una squadra forte, che davanti ha tante scelte. Siamo stati bravi nell’approccio, che secondo me è stato di personalità, in un ambiente carico dopo la vittoria con la Roma. L’episodio del rigore ci ha dato quel qualcosa in più e abbiamo sfruttato gli ultimi 20 minuti per vincere. Nel complesso è stata una bella gara per entrambe le squadre, abbiamo vinto perché siamo stati più bravi a sfruttare gli episodi".

CAMBI - "I cambi hanno inciso molto nella gara. Non stava facendo male chi è uscito, ma ci hanno dato energia mentre stavamo soffrendo, permettendoci di andare più negli spazi. Pedro non stava benissimo prima della gara, sapevamo potesse avere una durata limitata, ma ha fatto un buon primo tempo. Noslin è entrato con caratteristiche diverse, perché ha più fisicità. Il Bologna ci ha concesso poi spazi in più e siamo stati bravi a sfruttarli".

TAYLOR - "Taylor è un gran giocatore, che viene da un contesto diverso. È in crescita. Arrivare a gennaio in Serie A non è facile per nessuno, per lingua e tipo di calcio diverso. Sono quei giocatori che sanno stare in campo, fanno spesso la cosa giusta, anche quando non son inseriti subito negli schemi. È un ragazzo che si applica studia italiano e già dopo 15 giorni capiva tutto quello che diciamo. Vogliamo che i ragazzi si applichino per imparare l’italiano per velocizzare il processo di apprendimento. Ora è in crescita, sta mostrando ancora di più le sue qualità, anche in zona gol. Viene da un contesto importante, ha già tante partite importanti nonostante sia un giocatore giovane e sicuramente l’inserimento è stato più facile. Che sia forte non serve che lo dica, è un giocatore in crescita e speriamo continui come sta facendo".

SVOLTA - "Cosa è successo alla Lazio? In questo momento è molto più ordinata e l’ordine ci porta a rimanere in patria anche in un momento di difficoltà. L’abbiamo ritrovato con le prestazioni, abbiamo avuto un momento di difficoltà alla fine di gennaio con la fine del mercato, infortuni e altre situazioni. Ora credo che la squadra dia la sensazione di essere solida e concede il giusto, oggi un po’ ce la siamo cercata. La continuità di prestazioni che stiamo dando è importante, abbiamo raccolto nove punti in queste tre partite. È una cosa importante".

NOSLIN E DIA - "Noslin e Dia? Pedro in settimana ha avuto problemi e non sapevamo se potesse essere a disposizione, è stato messo dall’inizio per evitare la doppia sostituzione. Il fatto che entrando stanno incidendo di più penso sia dovuto al fatto che quando si arriva al 60° le partite sono meno bloccate e soprattutto Noslin si esalta quando gioca tra gli spazi più aperti. Dia? È molto forte secondo noi, importante. È il primo anno che gioca da attaccante puro e può farlo per le sue caratteristiche".

RATKOV- "Ratkov e Przyborek? Vale quello che ho detto per Taylor. Non è facile arrivare nel campionato italiano, loro magari vengono da esperienze con meno conoscenze. Taylor viene dall’Ajax, Ratkov giocando con un attaccante centrale solo non è facile e spero possa trovare più spazio. Adrian è un giocatore molto giovane, ha grandi qualità ma deve specializzarsi. Secondo noi è più un centrocampista, un interno. Avrà le sue chance da qui alla fine del campionato".

MALDINI - "Maldini in difficoltà perché gioca in un ruolo che non è suo o per il modulo? Non ho visto un giocatore in grande difficoltà, sicuramente non è nelle sue caratteristiche mettersi a fare la guerra. Dobbiamo essere più bravi noi a sfruttare le sue caratteristiche, anche lui ha stretto i denti perché viene da un’infiammazione. Le qualità che ha mostrato nelle due partite casalinghe sono sotto gli occhi di tutti. L’attaccante da solo non lo ha fatto mai e dobbiamo essere bravi noi a aggiungere qualcosa al suo bagaglio, lavora tutti i giorni per farlo".

MOTTA - "Motta, come abbiamo lavorato su di lui? Al di là del lavoro quotidiano di Nenci e Viotti, credo ci abbia messo molto del suo. È molto equilibrato, con la testa sulle spalle ed è arrivato in punta di piedi. Si è conquistato la fiducia dei compagni e credo che i meriti vadano divisi tra chi lo allena quotidianamente e lui. Per il pubblico posso solo dire che per noi sarebbe bellissimo poterli riabbracciare come col Milan, ma sono altri discorsi e non sta a me parlare di certe cose".