TATTICA - "Più i giocatori si conoscono e più li conosco, più imparo le caratteristiche anche per eventuali cambi. Locatelli è arrivato neanche un mese fa, Rabiot non conosce neanche le sue potenzialità. La gestione della palla è stata fatta in modo migliore, in fase difensiva ci siamo troppo allungati: lavorando possiamo migliorare tante cose, dipende anche da chi affrontiamo ovviamente. Tre risultati negativi non devono cambiare le valutazioni sui singoli: o sei bravo o sei scarso, non è che se vinci sei bravo o viceversa. Però la vittoria ci mette nella condizione di affrontare il girone nel migliore dei modi".
NUOVO INIZIO - "Se guardiamo il risultato si. La Juventus è partita il 14 luglio, poi ci sono eventi negativi che non prevedi, poi potevi giocare meglio. A Udine sul 2-0 ti si rovescia in un attimo, a Napoli che ci segnino perché son bravi, non per questi errori... Stasera Szczesny ha fatto una partita comunque bella, è uscito sicuro, una la smanacciata e su una palla più difficile di Napoli ha fatto la parata. Se ha sbagliato due volte si vede, quando sbaglia il portiere purtroppo la palla finisce in porta".
MILAN - "Dobbiamo darci un obiettivo noi, quello della seconda sosta, quella di novembre. E vedere dove saremo a quel punto lì. Il Milan è una squadra molto forte e vive un momento d'entusiasmo, deve essere uno stimolo per noi".
LOCATELLI - "Secondo me lui nella sua carriera finirà per giocare davanti alla difesa anche se in questo momento, anche per abitudini sue, è più adatto a giocare a due. Ma siccome noi giochiamo con un tre storto e per ora sta ricoprendo le mansioni che faceva a Sassuolo".
ASPETTO MENTALE - "L'aspetto mentale è il 90% di tutti i lavori, nel calcio ancora di più. Quando lasci dei punti in campionato, come abbiamo fatto noi, giocando a tratti male ma con errori di singoli in partite che avevamo in mano, come a Napoli e Udine, ti fa vedere le cose in maniera più negativa. Io ricordo l'anno della rincorsa verso lo scudetto a Sassuolo prendemmo gol sull'unico tiro in porta su punizione da Sansone e sbagliammo tipo otto gol, una roba pazzesca. Poi vincemmo partite che non meritavamo di vincere. Bisogna sempre distinguere il risultato dalla prestazione".
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