Lazio-Inter è stata indubbiamente la partita più combattuta della giornata. Ecco le pagelle de La Gazzetta dello Sport a indicarne i casi principali sui singoli.
Felipe Anderson voto 7 - "Il 2-1 se lo produce in proprio, chiude con scatto e palla in buca d'angolo, asso di biliardo. Nello spazio è illegale, per certi versi impersona la risposta a Douglas Costa".
Stefan de Vrij voto 5,5 - "Gli tocca la partita più difficile, deve giocare contro il suo futuro e tutti lo scrutano. Perfetto fino al rigore, non ci sia chi dubita di lui!".
Sergej Milinkovic-Savic voto 7 - "Lo chiamavano Jeeg Robot, come da titolo di un film. La forza è mostruosa, la tecnica notevole. Manca nell'attimo fatale del 3-2 e il suo voto da 8 cala a 7". Questo è un caso di voto particolare, perché La Gazzetta dà 7 mentre Fantagazzetta lo limita a un semplice 6.
Andrea Ranocchia senza voto - "Non gli diamo voto se no i fantacalcisti ci massacrerebbero. Ma meriterebbe un bel 6,5: entra e va a fare massa critica sul corner del 3-2".
Antonio Candreva voto 5,5 - "Nel suo vecchio stadio, mesto. Prestazione in linea con la stagione opaca. Decadenza tecnica, chiude senza segnare un gol. Viale del tramonto?".
Matias Vecino voto 7,5 - "Prima del 3-2 viaggiava attorno al 5, poi segna un gol da 40 milioni, perché tanto vale la qualificazione Champions. Con la rete si prende quasi l'8, è un gol fondamentale".
Rafinha voto 5 - "Evapora nella notte in cui serviva un suo colpo. Peregrina senza meta, poca joya e molta tristeza. L'Inter si alza da terra quando lui scende dall'aereo, ma in questo ritorno in Europa c'è molto del suo talento".
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