Anche l'ultimo weekend è stato pieno di spunti. Ecco le pagelle de La Gazzetta dello Sport anche in ottica fantacalcio, attenzione ai voti più delicati e ai giudizi sui singoli che sono cambiati.

Tomas Strakosha voto 5 - "Incerto sulle palle alte, prende gol da Callejon sul suo palo. Comincia a parare quando serve meno, dal suo rinvio sbagliato nasce il rosso ad Acerbi". Clamorosa differenza con Fantagazzetta che gli dà 6,5.

Nicolò Barella voto 4 - "Gioca da solo e poi crolla: si fa sfilare da Di Lorenzo e saltare da Zajc. Il lancio del 2-2 non è un assist, ma una preghiera".

Luis Alberto voto 6 - "Inizialmente impalpabile, nella ripresa più efficace come rifinitore". Netta differenza con Fantagazzetta che in questo caso dà voto 5.

Barella

Duvan Zapata voto 9 - "Un leone trasformato dalla dieta e da un'accurata preparazione fisica. Dominatore assoluto, dà sfoggio del suo repertorio: standing ovation".

Josip Ilicic voto 5,5 - "Fatica ad entrare in partita non essendo una seconda punta. Meglio nella ripresa. Due conclusioni a lato, sbaglia ben 7 passaggi".

Luis Muriel voto 8 - "Due gol da Fenomeno. Stavolta il paragone con Ronaldo ci sta. Dimostra potenza, classe e grandi doti realizzative".

Jordan Veretout voto 7 - "Un gigante. Trascina la squadra in avanti nonostante l'inferiorità numerica".

Gio Simeone voto 5 - "Si mangia almeno un paio di gol. Bomber in crisi".

Fabio Quagliarella voto 8 - "Trasforma il rigore con solita freddezza e trova un 2-0 da fenomeno. Imprendibile".

Valter Birsa voto 7 - "Gioca facile, sceglie sempre l'opzione migliore per inventare. Sarà fondamentale per la sua capacità di giocare di prima".

Joao Pedro voto 5 - "Mai protagonista, mai coinvolto".

Miha Zajc voto 7,5 - "Il gol è molto bello, ma è solo la sublimazione di una splendida prova: ottima difesa della palla, dribbling, qualità e capacità di verticalizzare".

Thiago Cionek voto 6 - "Col suo ingresso si passa a 4 dietro: controllo del territorio". Per Fantagazzetta era da senza voto.

Roberto Soriano voto 6,5 - "La personalità, la gamba, l'astuzia: tutte cose in più di cui Inzaghi può finalmente godere".

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