PAROLE GASPERINI - "Allora, io sono d'accordo. Sia l'anno scorso che quest'anno, tutti i giocatori che sono arrivati sono stati visionati e accettati da me e dall'allenatore. Per cui, è vero che abbiamo preso Malen e Wesley, però è vero che abbiamo preso anche tutti gli altri. Poi, molti si sono infortunati, e queste sono tutte altre questioni. Cioè, è troppo facile dire, ah sì, Malen e Wesley, ma abbiamo preso anche Ferguson. Ferguson lo avevamo scelto, si è perso del tempo magari dietro a Sancho, fino all'ultimo ci abbiamo provato, lui non ha voluto venire, è logico che abbiamo perso delle occasioni importanti. Alcuni giocatori non piacevano all'allenatore e non li abbiamo presi. Per cui, sì, prendiamoli questi giocatori, però poi, con il fatto del fair play finanziario, abbiamo dovuto prendere tanti giocatori in prestito. Questo vuol dire che abbiamo preso dei giocatori in prestito e poi qualcuno è da Roma, e si è rivelato come Wesley, Malen e altri magari non stanno a quel livello. Pazienza, li abbiamo presi apposta, non si sono ambientati, si sono infortunati, non vanno bene per noi, cambiamoli. Io l'anno scorso l'ho detto, mi faccio da parte perché deve essere un anno di conoscenza, sia da parte nostra dell'allenatore che sarebbe venuto, e sia da parte dell'allenatore di quello che ha, di quello che trova e di quello che può cambiare e di quello che si può cambiare. Per cui tutto questo poi si discuterà a fine campionato".
RAPPORTO CON GASPERINI - "L'allenatore sceglie la formazione, la preparazione, i cambi, mentre io da senior advisor sto al mio posto e dico la mia quando vengo interpellato dalla proprietà, non dall'allenatore. Entro marginalmente nelle questioni di campo. C'erano 5-6 allenatori sul tavolo, 3 non sono venuti e la società ha scelto Gasperini. Abbiamo scelto lui, mi metto in mezzo anche io, per quello che aveva fatto all'Atalanta, partendo con giovani per poi portarli su grandi palcoscenici. Ci aspettavamo quello che sta succedendo: abbiamo preso dei giovani, scelti da me e lui. Non c'è stato un giocatore che è venuto e lui non lo sapesse o non lo approvasse. Tutti sono stati presi su sua richiesta. Abbiamo cercato di dare all'allenatore una squadra che è arrivata a un punto dalla Champions, con dei giovani da far maturare. Poi, mi sono detto vediamo cosa posso dare anche io: se sarò interpellato, continuerò, altrimenti sono pronto a farmi da parte. Io amo la Roma, non resto qui come garante di nessuno".
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