Intervistato da Sky Sport, il difensore della Roma Gianluca Mancini ha parlato del traguardo Champions raggiunto e del suo rinnovo di contratto: “Ripaga tutta l’annata straordinara, con alti e bassi, ma è normale in un campionato...
Intervistato da Sky Sport, il difensore della Roma Gianluca Mancini ha parlato del traguardo Champions raggiunto e del suo rinnovo di contratto: "Ripaga tutta l'annata straordinara, con alti e bassi, ma è normale in un campionato lungo. Il gruppo ha fatto grandi cavalcate con due finali e semifinali europee. Ci mancava la Champions, da 7 anni arrivavamo sempre vicini. Questo terzo posto è il coronamento di un gruppo. Non vedo l'ora. Sono felicissimo. Mi godo gli ultimi giorni giorni di vacanza. Dal ritiro ci penseremo. Quest'anno il campionato e la Champions saranno più dure".
RINNOVO - "Ne ho parlato con Pellegrini? Ci siamo goduti le vacanze, abbiamo parlato di tutto. Rinnovo? Stanno parlando e sto aspettando. Guarda che sorriso che ho... A dicembre sembrava fatto? Non è successo niente. Stavamo parlando e ora stiamo parlando. Sto aspettando. Durante l'anno mi sono concentrato sulle partite e l'obiettivo che avevamo nello spogliatoio. Ci abbiamo sempre creduto. C'è il mio procuratore, io stesso e la società che parliamo. Sto aspettando delle risposte. Sul no di Gasp all'Inter rispondo col sorriso".
PARTITE - "La partita con la Juve è stata per 24/48 h ore una bella batosta. Essere rimontati al 93' è stata una bella botta. Il nostro grande "capo", il mister, ci ha dato un sacco di fiducia. Ci disse "Vi lascio due giorni e non voglio vedere più queste facce". Facemmo una grande partita e lui era contento. Anche contro l'Inter, in cui abbiamo preso una bella batosta, il 5-2. Ci disse che era la prima volta che ci vide abbassare la testa. Ci disse: "Non deve più succedere". A cinque partite dalla fine ci disse: "Se facciamo cinque vittorie, andiamo in Champions". E le abbiamo fatte. Sto rivendendo la partita col Parma. Con la Juve abbiamo ricevuto una beffa, questa invece ci ha portato alla gloria bellissima. Ci ha portato a un derby. Il calcio dà e toglie: a marzo ci ha tolto, a maggio ci ha dato. Nel momento più importante ci ha portato a vincere. Arrivare terzi è unico".