VINCERE - "Se sono qui per vincere qualcosa di importante? Assolutamente sì: mi sono dato 3 anni di tempo. Riuscire ad arrivare in Champions era difficile, mi ero posto questo traguardo. Quando si parla di squadra sostenibile, lo diventi solo con i risultati e serve sempre alzare il livello".
NO DALLA JUVE - "Io sono felice di quanto fatto, il resto non lo so. La Juventus? Non ci pensavo proprio (ride, ndr). Io sono felicissimo".
ESULTANZA - "Ho la sensazione di essere a un passo, ma ho la felicità che tutto dipenda da noi. Abbiamo fatto quanto ci siamo prefissi, andando oltre le nostre aspettative anche: per me è bellissimo. Facciamo calcio, diamo soddisfazione alla gente e oggi ne ho vista tanta felicissima. Speriamo di farla anche domenica".
PASSO FALSO RIVALI - "Ce lo auguravamo ma non era facile, oggi è arrivato quello della Juve. Siamo stati bravi a concentrarci solo sulla nostra partita contro una Lazio di valore. Il primo tempo è stato anche di difficoltà, abbiamo sbloccato su calcio piazzato e nel secondo abbiamo fatto meglio concedendo poco. Complimenti a questi ragazzi, ora però non bisogna farci prendere troppo dall'entusiasmo, perché manca l'ultimo passo di questa rincorsa incredibile. Festeggiamo oggi, poi dobbiamo pensare a un traguardo che sarebbe veramente bello per noi".
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