SI GIOCA TROPPO? - "Il gioco del calcio porta inevitabilmente a farsi male. Gli stiramenti muscolari esistono da sempre, così come le distorsioni alle ginocchia e alle caviglie. Oggi sono forse un po’ più frequenti perché si gioca il doppio delle partite, ma probabilmente, se si va a vedere la percentuale, gli infortuni sono sempre stati questi: sublussioni, contusioni, problemi alle ginocchia e alle caviglie. La scienza non è mai riuscita a dimezzare i tempi di recupero: quando c’è una lesione muscolare servono almeno tre settimane, come succedeva anni fa. Oggi ci sono diagnosi molto più precise e talvolta anche un po’ di sfortuna, che porta a fermare i giocatori per problemi apparentemente minori, e questo è un tema. Le partite giocate sono tante, è chiaro: è quello che vogliono le televisioni e la gente, e quindi si va avanti su questo sistema. I rischi sono questi, effettivamente. Però non c’è nulla che dimostri con certezza che facendo diversamente non ci si faccia male: è una constatazione statistica, ma non una certezza assoluta".
SOFFERENZA - "Abbiamo sofferto soprattutto nel primo tempo, ma non direi che abbiamo sofferto nel senso stretto del termine: soffriamo noi come soffrono tutte le squadre. Devo dire che, anche così, senza riuscire a prevalere, non abbiamo mai subito vere occasioni. Abbiamo sempre tenuto bene, senza riuscire a costruire molto, ma anche loro hanno fatto due tiri molto potenti dalla distanza e, alla fine, sono entrati pochissimo. Poi è chiaro, c’è stato quell’episodio e nel finale avete visto tutti cosa è successo".
MALEN - "L’abbiamo servito male, nel senso che loro raddoppiavano molto su di lui, tenevano tanti giocatori bloccati. Noi dovevamo liberare altri uomini, avvicinarci di più con altri giocatori e non servirlo da troppo distante, in condizioni di inferiorità numerica. Ma sono partite: anche noi stiamo cercando di conoscere un giocatore che è appena arrivato e sapremo sfruttarlo al meglio andando avanti".
ARRIVI - "Sono arrivati due ragazzi giovanissimi, Venturino e Vaz. Sicuramente sono giocatori sui quali cercare di lavorare: rappresentano non il presente immediato ma il futuro, sono due ragazzi che sicuramente si faranno valere. È chiaro che Malen e Zaragoza, adesso, sono due giocatori che possono dare sicuramente un aiuto a questa squadra".
RECUPERI - "Ora ripartiremo, perché questo è un gruppo che riparte sempre. È vero, avremo alcune settimane per poter lavorare normalmente, ma è anche vero che contiamo di recuperare al più presto qualche giocatore, soprattutto Dybala e El Shaarawy che sono fuori, ma anche Dovbyk. e quindi sono convinto che saremo ancora più pronti".
PUNIZIONE - "Purtroppo questo sta diventando il calcio, penso che nell'articolo di Saelemaekers ci sia tutto, spesso si cercano queste situazioni qui e vengono premiate. La sfortuna è che da lì è nato il gol".
NUOVI - "Questa sarà la squadra fino in fondo e ci lavoreremo, non pensavo a dicembre ci sarebbero state tutte queste difficoltà nel trovare giocatori. Malen è stato un bel colpo, ci darà una mano come Zaragoza".
CHAMPIONS - "Ce la giocheremo, lo stiamo facendo fino ad ora e ci proveremo".
UNDER 23 - "Però mettetevi d'accordo, uno mi chiede di parlare della Champions League, un altro dell'U23. Parliamo di ragazzi come Robinio Vaz e Venturino. Bisogna mettersi d'accordo oppure saremo sempre scontenti. L'Udinese ha undici punti in meno della Roma, dove si sono visti? E' una squadra forte, la Serie A è un campionato difficile. Poi magari a fine anno non si arriverà in Champions League e si cambierà allenatore e fine del discorso. Lavoro con quello che mi viene dato".
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