RRAHMANI - "Non dimentichiamo che torna da un infortunio di due mesi, in settimana l'aveva accusata la partita contro la Cremonese. Amir l'abbiamo un po' gestito in settimana per averl oggi. Si sentiva un po' affaticato, è stato un cambio precauzionale".
ALTRI DIFENSORI FUORI - "Oggi eravamo senza cambi di centrali: Juan Jesus è rimasto a Napoli per motivi personali, Mathias Olivera non volevamo rischiarlo per un affaticamento. Alla fine ho messo Gutierrez dietro e ho spostato Buongiorno".
FABREGAS COME CONTE - "A me Cesc piace in panchina, è un sanguigno, è uno che la partita la vive e la sente. Io sono come lui. Cesce è un ragazzo che studia calcio, si vede. Il calcio è in continua evoluzione, si vede la differenza da qualche anno fa quando una squadra attaccava e l'altra aspettava, ora è diverso. Devi fare un calcio completo con e senza palla. Fabregas è un allenatore che è un predestinato, non faccio fatica a dirlo, sta facendo benissimo ed è anche un bravo manager nello scegliere i calciatori con i dirigenti. Ha tutto per fare benissimo e gli auguro il meglio".
CHAMPIONS - "È un altro passo importante che facciamo, farlo qui a Como tenendoli distanti lo è stato ancora di più. Oggi comunque non abbiamo fatto calcoli, è stata una partita aperta, potevamo fare gol e potevano fare gol loro: sono state due squadre a viso aperto che volevano avere l'una la supremazia dell'altra. Ora mancano tre partite e dobbiamo avere la matematica certezza della Champions, e lo sappiamo quanto è importante per programmare il futuro del Napoli l'anno prossimo. E non ci dimentichiamo lo scudetto sulla maglia: più in alto arriviamo e più daremo lustro allo scudetto vinto".
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