ROMAGNOLI - "Alessio per noi è importante, chiaro. Al di là del rendimento individuale, lui ha in mano il joystick della nostra linea".
MALDINI - "Se riesce a fare passi avanti, può fare questo ruolo. Volevamo un attaccante che venisse fuori come lui oggi. Ha qualità importanti Daniel, tecnicamente e fisicamente, non le sfrutta al 100%. Ma la speranza su di lui ce l'ho. Lui è tecnico e veloce, ma gli manca l'attacco dell'area di rigore e lottare sui palloni sporchi. In partite come stasera mi sta benissimo così, in altre partite vorrei incattivirlo sportivamente. In questo punto della carriera ha tirato fuori il 50% del potenziale che ha. Ci abbiamo provato in diversi, ora spetta a me farlo crescere".
RIGORISTI - "Taylor era uno dei 5, Marusic in allenamento non sbaglia mai, Cataldi era dentro a prescindere, Nuno in allenamento ieri li ha tirati benissimo. Non ho avuto molti problemi nella scelta".
TAYLOR RIGORISTA - "Ne ha tirati molti alla Lazio ed ha esperienza. Però se c'è un rigore all'ultimo minuto lo tira Cataldi".
I NUOVI - "Al momento non posso fare più di tanto, ci sono giocatori che sono arrivati 15 giorni fa. Chiaro che l'inserimento dei nuovi è difficile. Il gol preso oggi non lo avremmo preso con i giocatori abituati a quel tipo di posizioni. però mi sta dando gusto che le difficoltà che stiamo vivendo in questa stagione ha creato un gruppo tosto. Abbiamo avuto anche la fortuna che i nuovi arrivati si sono inseriti piuttosto velocemente e questo è un aspetto che mi dà gusto. Dal punto di vista dei valori sportivi e morali è un gruppo da apprezzare".
CATALDI E ROVELLA INSIEME - "Al di là di spezzoni di partita, può esserci l'esigenza di schierarli insieme, ma o si cambia modulo o secondo me schierandoli entrambi farebbero fatica. Oggi va di moda il doppio play ma io non sono un amante di questo. Nel mio modo di vedere calcio è così, poi stanotte ci dormirò su e vedrò il da farsi".
SPIRITO - "Dà gusto, dà gusto perché hai la sensazione di aver creato un gruppo vero. Gente che pensa allo stesso obiettivo, che pensa calcio allo stesso modo, il merito è dei ragazzi. Tutte le difficoltà avute ci hanno creato dei problemi ma anche dato un'opportunità di fare un gruppo più unito".
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