MANCANZE - "Per quella che è la mia valutazione, la crescita è stata importante. Oggi dovevamo giocare a calcio e avere un livello di personalità all’altezza dell’importanza della partita. Per il fatto di subire questi momenti e non saper reagire, senza riuscire a esprimere il livello dei giocatori, devo mettere in discussione me prima di parlare dei ragazzi. Come ho detto a loro, se io vengo al campo e la squadra offre questa prestazione, sono io quello da mettere sotto analisi. La partita, sotto tanti punti di vista, è stata pessima; sotto altri, gli episodi non ci sono girati a favore. Ci siamo ritrovati sotto senza aver subito quasi niente, pur non iniziando bene. Non abbiamo sfruttato l’atmosfera di uno stadio bellissimo".
GOL SUBITI - "Che spiegazione vuoi che mi dia? Io devo far sì che non succeda questo, creando dentro la testa dei ragazzi una lucidità che possa permettere loro di giocare palloni puliti, di crearsi gli spazi giusti, di essere pronti a una riaggressione feroce. Sono questi gli episodi che ti fanno avere quegli aiuti che fanno la differenza. Invece noi abbiamo fatto poco per quello che necessitava il livello della partita. Poi sappiamo che senza Champions la società perde soldi, ma non parlerei di partita da vita o morte. Ormai si vuole creare troppo sovraccarico emotivo, e i calciatori ne risentono. Io sto provando a togliere ai giocatori proprio queste pressioni. Alla fine rimane il gioco, ed è quello che ci ha portato qui. Noi dobbiamo riesibire quel gioco".
VALUTAZIONI - "Io le idee ce l’ho chiarissime, su di me e sui miei calciatori. Io sto facendo di tutto per creare le condizioni mentali giuste".
MOMENTO - "È ributtare dentro roba… Io dovevo riuscire a fare bene questa partita qui e anche l’altra contro il Torino per fare benissimo. Ora abbiamo fatto solo bene, anche se non siamo dentro le prime 4. Può essere anche un po' di personalità, però siamo dentro l'Europa League. Guarda che potevi essere fuori anche dall'Europa League, perchè funziona così".
OBIETTIVO - "Non è il nostro obiettivo, Se poi ora rimane fuori un'altra tra Milan e Roma...l'obiettivo... i posti sono quattro. A voi vi piace fare dei falliti...".
CLASSIFICA - "Non ti preoccupare, è un po' più di te che sono nel calcio, mi puoi mettere dentro tutte le situazioni che vuoi e ti dico che per il mio punto di vista, è stato fatta una strada dove si è vista la squadra, che ha reagito, ha creato presupposti di essere veramente una squadra forte e di poter ambire a giocare contro livelli più alti di quello che si è fatto in questo campionato, sia di livello di classifica, che di Champions, perchè anche lì noi abbiamo fatto benissimo. Poi è chiaro che ci sono determinati momento dove dovremmo far vedere una reazione, una mentalità, una personalità, un carattere, un livello di conoscenza che ci permette di essere più lucidi nelle cose da fare, da andare a prendere, dove oggi non l'abbiamo fatto vedere. Oggi siamo colpevoli di questo e si va a casa ssumendosi le responsabilità, perchè poi un club come la Juventus, in uno stadio come quello della Juventus. meritano di stare in Champions, però ne vanno quattro e di squadre forti ce ne sono molte, per cui ci si assume le responabilità, si sta zitti e si va ad analizzare soprattutto noi stessi".
PRESSIONE - "La Juventus ha perso contro diverse cose, perché sono state più cose. anche se questo fatto di non saper gestire, di non essere rimasti lucidi e dare continuità in un momento determinante come questo è la cosa che viene messa in risalto. Poca valutazione, poca testa che ragiona, che sa considerare, che sa rimanere lucida dentro gli episodi di scorrimento della partita. Poca roba per quello che è l’importanza del risultato. Mi nasce facile andare a dover cercare su me stesso la ricerca della squadra, il comportamento di squadra in questa partita qui. Diventa difficile spiegarselo. Abbiamo condotto un campionato, è qualche mese che si lavora e ci eravamo preparati per questo momento. Non era figlia di un episodio, come quello di Roma. Figlia di un comportamento corretto, di lavorare in modo corretto, di essere professionisti. Dentro alla possibilità di prenderci i giusti meriti, che ci venissero riconosciuti, abbiamo fatto male e abbiamo non reagito a situazioni non di gioco normali. Abbiamo preso il gol quando non era ancora successo niente e si va".
RITIRO - "Perché vuole mandarci in ritiro? Io vedo dei ragazzi che sono distrutti per questo risultato. Il ritiro è quello della prigione mentale dopo questo risultato qui. Non si va a far niente. Si dice la partita della vita, della stagione, bisogna togliere questi sovraccarichi. Era Juventus-Fiorentina, giocata in un teatro del calcio bellissimo, abbiamo la fortuna di essere la Juventus. Potevamo giocarci un risultato importantissimo. Non si può essere ridimensionati dal fatto che loro giochino liberi e noi diventiamo più piccoli di quelli che siamo. Ma il calcio racconta, racconta sempre delle cose. Poi dentro ognuno va a prendere delle cose che mi pare, trasferisce quello che vede. Sotto l’aspetto della lucidità, della personalità, del carattere, dell’essere un professionista di livello ho ancora da fare dei passi in avanti, devo tornare a scuola. Siamo tutti i giorni in ritiro, pensiamo sempre a dare soddisfazioni ai tifosi. Questa settimana parlerò con John Elkann ma sarà un’analisi di me stesso, io devo presentare qualcosa in più di quanto presentato oggi".
FINALE DI PARMA-ROMA - "Ma che vuoi che abbia condizionato? Noi dovevamo vincere questa partita qui che era alla nostra portata. Tutto il rumore, le pressioni che vengono create…La prima qualità è di pulire tutto questo e ridurre il pensiero al gioco. Dalle altre parti non ci puoi mettere mano. È un’altra fatica ulteriore che vai a fare. Poi è il gioco, sono le scelte che fai, come pulisco la palla per il compagno, come faccio una scelta del livello che sto giocando del pallone, del livello di importanza, che vado a tentare di posizionarmi, perché poi mi posiziono in Champions League e gioco coi migliori al mondo. Devi scegliere la partita, tutto il resto va pulito e non ti puoi portare dietro altrimenti son troppe le cose che ti porti dietro. Però prima devo guardare quello che devo fare io. Innanzitutto li ho ringraziati ad essere a questo livello per giocarsi questa partita qui, significa che abbiamo lavorato bene. Ma come mai non riescono a ragionare così? Alcune cose non mi sono piaciute per gestione emotiva, ci sono momenti che li subisci e perdi i connotati del livello di persona che sei. Se ne è parlato tanto, per togliersi del peso addosso, che voi ci mettete…Ognuno può scrivere e dire quello che gli pare, ma sono io che scelgo cosa è importante e cosa non valutare per essere pronto e dare il massimo. Se il livello è così indietro rispetto a quanto ci siamo creati nell’anno, dovrò parlarne in maniera più approfondita. Questo racconta quello che siamo e io che porto a giocare la squadra così"
DISCUSSIONE CON GUDMUNDSSON - "Lui ha preso da una palla fuori e l’ha ributtata in campo per interrompere il gioco in maniera anti-sportiva. Poi mi è venuto a salutare e gli ho detto non mi toccare. Ha fatto una cosa anti-sportiva e non l’ho voluto nemmeno salutare. Ha sbagliato persona e andiamo avanti".
FUTURO - "Io devo analizzare me stesso in tutto. Io devo analizzare il mio operato e devo analizzare me stesso. Questa cosa delle pressioni subite o non subite fatto prima, poi vengo qui e si subiscono, significa che devo approfondire di più questo discorso. Il discorso dei giocatori da andare a prendere va pulito, non si dice chi deve andare via prima di una partita del genere. Dobbiamo assumerci le responsabilità".
OPENDA E DAVID - "I numeri dicono quello ma dipende dal punto di vista in cui li guardi. È un brutto gol quello preso. David e Openda li ho fatti giocare l’altro giorno e non abbiamo realizzato moltissimo, questa volta ho deciso così di mettere Boga per avere 4 giocatori super offensivi. Alcune volte si fanno scelte buone, altre meno ma ci voleva l’uomo che salta l’avversario nello stretto, perché giocavamo davanti all'area della Juventus".
GIUDIZI - "I dirigenti erano tutti negli spogliatoi, eravamo con i giocatori. Io do un giudizio molto positivo alla stagione della Juventus. i ragazzi hanno giocato una grande stagione, parlo del mio periodo, dove degli episodi ci hanno penalizzato per farla essere grandissima. Non siamo stati bravi a direzionare episodi che avevamo a portata di mano per farla diventare grandissima. Abbiamo giocato un grande calcio, fatto dei passi avanti notevoli. La mia idea rimane questa della Juventus e dei calciatori della Juventus".
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