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Fabregas: “Strefezza meglio di Maradona! Su Jesus Rodriguez e il finale di stagione…”

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Il tecnico del Como, Cesc Fabregas, ha parlato ai microfoni di DAZN e in conferenza stampa al termine della sfida vinta 1-0 contro il Parma. Queste le sue parole. 
Daniele Burigana

Il tecnico del Como, Cesc Fabregas, ha parlato ai microfoni di DAZN e in conferenza stampa al termine della sfida vinta 1-0 contro il Parma. Queste le sue parole.

PARTITA - "Partita sofferta, loro hanno tirato una volta in porta però. Abbiamo avuto 85% di possesso palla, ovvio che abbiamo sofferto alla fine perché loro volevano il pari. Girotondo finale e la festa? È stata una partita incredibile, mi è piaciuta molto la squadra, linea preventiva altissima, contropiede, possesso. Tutto. Partita devastante. Sono tanto contento, la squadra avrebbe meritato di più questa stagione. Per andare fino alla fine con l'opportunità di andare in Champions. Con la Cremonese sarà una finale, ora posso dirlo. La stagione del Como è speciale, dopo tanti anni dopo essere nati nel 1907. Sono contentissimo per quanto fatto al Como. Momento di grande pressione, a due partite dalla fine quando ti stai giocando tanto... ma oggi benissimo la squadra".


RECORD - "19 vittorie? Non so se sorprende, ma c'è un grande lavoro dietro. Ci sono giocatori magnifici, che credono tantissimo. Hanno personalità, voglia, qualità. È la cosa più speciale, al posto di dire dei soldi in maniera superficiale. Vi faccio vedere dov'erano l'anno scorso alcuni giocatori. Non possiamo pagare il top del salario, ma quello che stanno facendo è un capolavoro. Non se ne parla abbastanza con chi si sta facendo, è molto speciale. Ci si gode il momento. Con tanti ragazzi della Primavera e voglio dare opportunità a tutti. Andiamo a lottare fino alla fine".

GRUPPO - "Non c'è Nico, entra un altro. Valle? Alberto Moreno gioca. Voglio una squadra corta, per me è molto importante, magari avremo 6-7 infortuni e mi direte che ci saranno infortuni. Ok, mi mangerò la cosiddetta, ma me lo prendo. Fanno gruppo per essere famiglia alla fine. Si è creata una cosa molto speciale. Molto contento per tutti i tifosi".

REAZIONE - "Cultura. Cosa c'era dietro la maglia del Como. Abbiamo lavorato tutta la settimana, gli ho dato un mini riposo, però il primo tempo di Verona non me lo faranno più. Sono stato molto chiaro con loro. Gli ho fatto vedere un'analisi. È stato pesantissimo in settimana su riaggressione, linea, parlarsi. Lo hanno fatto. Si rialza il livello un'altra volta. Ma quando si deve vincere sì o sì loro vincono in maniera brillante".

STREFEZZA - "Di Strefezza posso solo parlar bene, che è meglio di Maradona (ride, ndr). Tanto di meritato, ha cambiato il chip di quello che voleva fare. Mi ha dato la possibilità di fare un altro calcio. Poi qualità compromesso, un ragazzo d'oro, lo amano tutti. Oggi gli abbiamo reso la vita difficile, lui per me è uno dei migliori che protegge palla".

CAMPIONATO APERTISSIMO - "Sì, sono d'accordo. Chi sottovaluta il calcio italiano però? Non so se siate voi o gli stranieri fuori. Per me è un campionato appassionante. È difficilissimo in Italia. Ci sono tante squadre che lottano, a parte l'Inter che lotta in una lega a parte. Il Bologna sono andati in Champions a 69-70 punti. Oggi noi possiamo fare 71 punti e non andarci, è competitivo il campionato. A me sta facendo crescere in una maniera incredibile".

SECONDO TEMPO - "Io l'unica cosa che ho cambiato a metà tempo era che volevo sentire la squadra con più fame. Più impegno, più mobilità, più rotazioni. Non siamo troppo esigenti. Non siamo la Juve, l'Inter, il Manchester City. La squadra ha fatto molto bene, nel lato sinistro potevamo fare scelte migliori con Diao. Abbiamo fatto un paio di cambiamenti là, poi l'ingresso di Jesus Rodrgiuez ha dato senso alla squadra. Oggi messaggio di coraggio, che loro devono essere nel contesto di vincere. Con la pressione di vincere. Ringrazio i tifosi che hanno manifestato contro la Lega, quando sono rientrati ci hanno aiutato tantissimo".

GOL - "Sono cose su cui lavoriamo molto, questi siamo noi. Questa è una giocata, che fa vincere la partita, ma ne abbiamo avute mille, abbiamo recuperato mille palloni. Strefezza è un numero uno a tenere la palla, io lo usavo tantissimo per uscire dal pressing, oggi non ha potuto farlo grazie al nostro lavoro, alla nostra cattiveria e voglia di andare a prendere palla. La squadra ha fatto una partita incredibile, sono contento. Non vincendo oggi, la squadra sarebbe stata triste perché meritavano i tre punti".

JESUS RODRIGUEZ - "Questo è lavoro, parlare con i ragazzi, avere un rapporto personale. Ho parlato tranquillamente con lui in settimana, si tratta di tanto lavoro individuale e collettivo. Questo è il suo secondo anno in prima squadra, c'è tantissimo lavoro da fare, i giocatori non sono gli stessi di inizio stagione e non lo saranno dopo due anni, crescono tantissimo. I 15 giocatori che hanno giocato di più, due anni fa erano costati molto poco o non giocavano, poi si parla di quanto abbiamo speso... Il salario è un altro aspetto importante, non possiamo pagare salari come le squadre top, il lavoro che stiamo facendo ha tantissimo valore".

PROGRAMMA - "Abbiamo dato tre giorni liberi, poi la settimana è stata su come attaccare un blocco basso, fare marcature preventive e riaggressione, per questo sono tanto contento. La squadra ha fatto tutto quello che avevamo preparato, partita devastante. Sono contento di sentirla quando vinciamo e facciamo bene".