RENDIMENTO - "Sono orgoglioso dei compagni, ma anche di quello che avevamo fatto prima. I risultati non arrivavano ma non perché non c'ero io, un calo può arrivare ogni anno e siamo usciti nel modo corretto da quel periodo. Abbiamo conquistato lo scudetto, ora vogliamo il secondo titolo".
CHIARIMENTI AD INIZIO ANNO - “I confronti ci sono sempre, in una squadra di calcio ci sono 25 teste diverse. Chi ha vissuto spogliatoi importanti come il mister capisce cosa serve. Ci siamo messi a lavorare insieme, ha portato energie, leadership. Ha una personalità forte, ci fa sorridere, ma anche lavorare bene e in tranquillità. La parola d’ordine all’Inter è vincere”.
CONCENTRAZIONE - "Siamo professionisti, conosciamo l'importanza del doppio impegno".
CRESCITA CON CHIVU - "Sono cresciuto tanto e sono contento, anche se il problema al polpaccio mi ha fermato un po'. Mi sono ritrovato, sono contento della stagione fatta e sono felice del mister, perché conosce bene il mondo Inter e magari quando è arrivato c'erano tanti dubbi su di lui, ma lui ha messo le cose in chiaro. Lo abbiamo seguito e per noi è una cosa molto bella è importante".
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