LAUTARO - "Record di Boninsegna? Chiedete a lui! Io sono contento della vittoria, poi sono contento dei miei attaccanti, tutti e quattro hanno questi numeri, e non bisogna dimenticarsi del loro contributo, credo sia di 30 tra gol e assist fatti per tutti e quattro. Sono consapevoli della loro importanza in questa squadra, come interpretiamo il gioco, qual è il loro ruolo nella squadra. Oggi sono più contento per il cinismo sotto porta perché nel primo tempo abbiamo fatto tre tiri in porta e due gol, stiamo crescendo anche da questo punto di vista. Poi sono contento per Lautaro perché è il capitano, rappresenta con onore e con le ambizioni, la fame, la grinta che ha nel quotidiano. È entrato nella storia di questa società e se lo merita per davvero perché ama l'Inter e lo si vede".
MARGINE IN CLASSIFICA - "Il margine in classifica quanto importante per arrivare a maggio? Riconoscere il momento, la crescita, quanto fatto di buono negli ultimi mesi ma anche da inizio stagione. Abbiamo avuto anche momenti in cui non siamo stati dominanti ma continuiamo a lavorare e stare sul pezzo, umiltà e piedi per terra, il campionato è ancora lungo e ci sono tante squadre in ballo. Vediamo come siamo messi a marzo/aprile, abbiamo voglia matta di essere competitivi, lo facciamo attraverso lavoro e fame".
SCONTRI DIRETTI - "Step in più con le big? Serve prima di tutto capire che non siamo perfetti, possiamo essere messi in difficoltà. Consapevoli di cosa siamo diventati e cosa vogliamo essere, come lavoriamo per migliorare, ci sono ancora margini. A volte le partite le porti a casa con le prestazioni, altre no, a volte perdi con la prestazione. Avanti con convinzione, il campionato è una maratona, i 3 punti vanno fatti, non importa contro chi e come, bisogna arrivare al dunque, manca tanto a fine stagione. 14 partite se non sbaglio, tanti punti in palio, dobbiamo essere la migliore versione nostra, consapevoli che a volte basta cosa portiamo in campo e altre no, sempre a testa alta e con la schiena dritta, siamo l'Inter e vogliamo essere competitivi fino a fine maggio".
PRESTAZIONE - "Abbiamo capito il momento della partita: abbiamo subito la loro intensità e verticalità, ma abbiamo tenuto botta e colpito nei momenti giusti. Il cinismo e la concretezza diventano importanti quando si cresce: questa squadra è più matura, consapevole, pronta ad accettare e ad adeguarsi ai momenti della partita, quando si è in difficoltà. C'è tanta consapevolezza del loro fatto e di quello che vogliamo fare. Non dobbiamo dimenticarci da dove veniamo e cosa abbiamo fatto per arrivare qui: non dobbiamo avere paura di niente. Si può migliorare senza l'ossessione della perfezione, che non esiste. Il campionato è ancora lungo, questo è un periodo importante, siamo a metà maratona. Dobbiamo mantenere la maturità e l'ambizione. Può essere il girone di Frattesi, di Diouf, di tutto il gruppo che lavora sodo e che vuole essere protagonista. Abbiamo bisogno di tutti".
SCUDETTO - "Percentuale scudetto? Per me zero. Ci sono tante squadre che vogliono la nostra stessa cosa, c'è ancora da faticare e lavorare. Inter-Juventus? Partita come tutte le altre, tre punti in palio. Le aspettative sono sempre alte, ma io mi tengo la maturità di questo gruppo, che ha ambizione e vuole essere competitivo. Sarà la prima settimana in cui avremo quattro allenamenti di fila, ma ci presenteremo con voglia e ambizione".
CALENDARIO - "Noi vogliamo essere competitivi perché l'Inter ci obbliga ad esserlo, nella storia questa società ha costruito qualcosa di importante, l'unica certezza che abbiamo è che dobbiamo essere ambiziosi. Vogliamo essere competitivi fino in fondo. Abbiamo fatto qualcosa di importante fino ad ora, il campionato è lungo, mesi e partite sono tante e c'è tanto desiderio di mantenere questa competitività che questo stemma e questi colori ci obbligano ad avere".
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