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sosfanta squadra inter Chivu: “Noi non abbiamo mai avuto dubbi su Sommer! Lautaro ama l’Inter e si vede, le mie quattro punte…”

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Chivu: “Noi non abbiamo mai avuto dubbi su Sommer! Lautaro ama l’Inter e si vede, le mie quattro punte…”

Chivu: “Noi non abbiamo mai avuto dubbi su Sommer! Lautaro ama l’Inter e si vede, le mie quattro punte…” - immagine 1
L'Inter vince sul campo del Sassuolo: ecco le parole di Cristian Chivu a Sky, DAZN e in conferenza.
Alessandro Cosattini

L'Inter vince sul campo del Sassuolo: ecco le parole di Cristian Chivu a Sky, DAZN e in conferenza, riportate da FCIN1908.it. "Ingrediente nuovo ogni partita per l'Inter? Testimonia la nostra crescita, la maturità di capire i momenti della partita, reggere anche la pressione avversaria nei primi minuti, capire cosa fare, trovare concretezza sotto porta. Al primo tiro fatto l'abbiamo sbloccata, sono piccoli dettagli importanti, fanno la differenza. Nei primi minuti il Sassuolo ci ha messo in difficoltà con le verticalizzazioni, siamo stati in partita, abbiamo capito i momenti".

SOMMER - "Un po' come la situazione col Pisa, invece di appoggiarla vicino deve appoggiarla più lontano. Loro si sono trovati più scoperti sulla seconda palla ed ero contento ma ero contento anche sulla parata che ha fatto. Noi all'interno non abbiamo mai avuto dubbi su Sommer".


LAUTARO - "Record di Boninsegna? Chiedete a lui! Io sono contento della vittoria, poi sono contento dei miei attaccanti, tutti e quattro hanno questi numeri, e non bisogna dimenticarsi del loro contributo, credo sia di 30 tra gol e assist fatti per tutti e quattro. Sono consapevoli della loro importanza in questa squadra, come interpretiamo il gioco, qual è il loro ruolo nella squadra. Oggi sono più contento per il cinismo sotto porta perché nel primo tempo abbiamo fatto tre tiri in porta e due gol, stiamo crescendo anche da questo punto di vista. Poi sono contento per Lautaro perché è il capitano, rappresenta con onore e con le ambizioni, la fame, la grinta che ha nel quotidiano. È entrato nella storia di questa società e se lo merita per davvero perché ama l'Inter e lo si vede".

MARGINE IN CLASSIFICA - "Il margine in classifica quanto importante per arrivare a maggio? Riconoscere il momento, la crescita, quanto fatto di buono negli ultimi mesi ma anche da inizio stagione. Abbiamo avuto anche momenti in cui non siamo stati dominanti ma continuiamo a lavorare e stare sul pezzo, umiltà e piedi per terra, il campionato è ancora lungo e ci sono tante squadre in ballo. Vediamo come siamo messi a marzo/aprile, abbiamo voglia matta di essere competitivi, lo facciamo attraverso lavoro e fame".

SCONTRI DIRETTI - "Step in più con le big? Serve prima di tutto capire che non siamo perfetti, possiamo essere messi in difficoltà. Consapevoli di cosa siamo diventati e cosa vogliamo essere, come lavoriamo per migliorare, ci sono ancora margini. A volte le partite le porti a casa con le prestazioni, altre no, a volte perdi con la prestazione. Avanti con convinzione, il campionato è una maratona, i 3 punti vanno fatti, non importa contro chi e come, bisogna arrivare al dunque, manca tanto a fine stagione. 14 partite se non sbaglio, tanti punti in palio, dobbiamo essere la migliore versione nostra, consapevoli che a volte basta cosa portiamo in campo e altre no, sempre a testa alta e con la schiena dritta, siamo l'Inter e vogliamo essere competitivi fino a fine maggio".

PRESTAZIONE - "Abbiamo capito il momento della partita: abbiamo subito la loro intensità e verticalità, ma abbiamo tenuto botta e colpito nei momenti giusti. Il cinismo e la concretezza diventano importanti quando si cresce: questa squadra è più matura, consapevole, pronta ad accettare e ad adeguarsi ai momenti della partita, quando si è in difficoltà. C'è tanta consapevolezza del loro fatto e di quello che vogliamo fare. Non dobbiamo dimenticarci da dove veniamo e cosa abbiamo fatto per arrivare qui: non dobbiamo avere paura di niente. Si può migliorare senza l'ossessione della perfezione, che non esiste. Il campionato è ancora lungo, questo è un periodo importante, siamo a metà maratona. Dobbiamo mantenere la maturità e l'ambizione. Può essere il girone di Frattesi, di Diouf, di tutto il gruppo che lavora sodo e che vuole essere protagonista. Abbiamo bisogno di tutti".

SCUDETTO - "Percentuale scudetto? Per me zero. Ci sono tante squadre che vogliono la nostra stessa cosa, c'è ancora da faticare e lavorare. Inter-Juventus? Partita come tutte le altre, tre punti in palio. Le aspettative sono sempre alte, ma io mi tengo la maturità di questo gruppo, che ha ambizione e vuole essere competitivo. Sarà la prima settimana in cui avremo quattro allenamenti di fila, ma ci presenteremo con voglia e ambizione".

CALENDARIO - "Noi vogliamo essere competitivi perché l'Inter ci obbliga ad esserlo, nella storia questa società ha costruito qualcosa di importante, l'unica certezza che abbiamo è che dobbiamo essere ambiziosi. Vogliamo essere competitivi fino in fondo. Abbiamo fatto qualcosa di importante fino ad ora, il campionato è lungo, mesi e partite sono tante e c'è tanto desiderio di mantenere questa competitività che questo stemma e questi colori ci obbligano ad avere".