STORIA - “Questa squadra negli ultimi anni ha cercato sempre di fare imprese ed è stata molto competitiva sotto tutti i fronti. La storia è questa, la società ha costruito qualcosa di importante. Negli ultimi anni hanno fatto vedere quanto riescono a essere competitivi, questo per noi è sempre stato un obbligo: riuscire a essere competitivi su tutti fronti”.
BASTONI - “Si è allenato, è tornato e sta meglio. Ha ancora fastidio, ma stringe i denti. Ha fatto un lavoro di condizione atletica in settimana, ha fatto cure che gli avrebbero permesso di essere più sciolto nel fare determinate cose. Oggi si è allenato con la squadra, vediamo domani”.
SUCIC - “Sta bene, negli ultimi mesi ha avuto questo problema alla mano, una tripla frattura che non abbiamo mai detto per paura che qualcuno potesse fargli male. Si è messo a disposizione della squadra, ha capito i momenti di difficoltà e ha giocato tante partite condizionato da quel gesso che aveva sulla mano. Ora che sta bene, è tornato a pieno regime e non è più condizionato nei movimenti”.
DIFFERENZA TRA PRIMO E SECONDO TEMPO - “Abbiamo fatto più di 100 gol in stagione, 78 solo in Serie A. Le ultime quattro partite non sono tutto, è la stagione intera che conta nel bene e nel male. Prima magari si calava di più nei secondi tempi, ora siamo diventati più bravi in quei momenti. La squadra ci ha messo la faccia, ha cercato di essere competitiva. Ultimamente abbiamo alzato il livello dal punto di vista dell'orgoglio, cercando di essere pragmatici e concreti e rispettando l'avversario".
NUMERI - “Non guardo mai quello che sono i numeri difensivi. I gol si fanno e si prendono, soprattutto quando hai un atteggiamento propositivo e ti prendi determinati rischi. La bravura è di tutta la squadra, di come pressa e dell’intensità che mette. La cosa più importante è cercare di essere propositivi per la qualità che la squadra ha, sarebbe complicato non sfruttare la forza offensiva e la qualità individuale di questi ragazzi. Sono finiti i tempi in cui le migliori difese vincono i campionati o in cui devi vincere gli scontri diretti per avere la possibilità di fare qualcosa. Il calcio moderno è più dinamico, di intensità. Devi adattarti a fare delle cose. L’altra sera abbiamo visto Bayern-Real Madrid, è finita 4-3. E’ tutto più verticale, veloce, intenso e bisogna adattarsi a questo”.
LAUTARO - "Lautaro è migliorato e la settimana prossima dovrebbe rientrare in gruppo".
SOMMER O MARTINEZ - "Vediamo domani".
GRUPPO - "Io faccio la mia esperienza, ho la fortuna di allenare una squadra che conosco bene, avevo la fortuna di conoscere un po' tutti e tutto. Non sono stato sorpreso da nulla nella professionalità, mi ha colpito la parte umana dei ragazzi che hanno cercato di fare qualcosa di straordinario. Mi prendo questa volontà loro e il senso di appartenenza. Mi ha colpito l'unità. Quando hanno capito che si può essere competitivi e andare contro la narrazione sono rinati e hanno trovato la motivazione giusta per essere quello che sono sempre stati e non è un caso che siamo primi con un bel margine e una finale di Coppa. Potevamo fare meglio in Champions ma lì mi prendo io la responsabilità. Sono orgoglioso di loro, li amo da morire e a volte mi viene in mente che mettere un giovane allenatore forse gli ha creato qualche disagio per certi aspetti. Io però gli ho sempre detto tutto in faccia".
STANKOVIC - "Stiamo già andando oltre, cominciamo a parlare di mercato. Lui è un giocatore che stiamo seguendo con attenzione e sappiamo tutto quello di buono che ha fatto. Io lo conosco benissimo da quando aveva 4 o 5 anni, è quasi come un figlio per me. Lui è cresciuto nel campionato svizzero e belga, abbiamo scelto di fargli fare un'esperienza in un campionato competitivo ed è stata fatta una scelta consapevole. Un pensero su di lui lo faremo in fase di mercato senza problemi".
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