FUTURO - "L'ho detto, penso a lavorare tutti i giorni e il lavoro lo si è visto sul campo. C'è una società alle spalle che valuta tutti i gironi. Vedere lottare così la squadra significa che qualcosa gli ho dato. In tutti i processi ci vuole tempo. Stiamo mettendo le basi per dare a Firenze qualcosa di importante. Stasera il gol dell'1-0 ci ha tagliato le gambe. Ora non dobbiamo fare passi indietro perché a Lecce ci aspetta un campo infuocato".
NDOUR - "Io penso che tanti ragazzi sono cresciuti, lui e anche Fagioli. L'ho sempre seguito in U21, lui con Casadei e Fabbian sono i migliori. Sta avendo una crescita di mentalità. Si deve continuare. I centrocampisti devono accorciare per andare a fare gol e ci stanno dando grandi soddisfazioni. Con i giovani si deve avere pazienza".
ASSENZE - "L'ho detto che eravamo arrivati al doppio confronto con una rosa dimezzata. Abbiamo provato a fare la gara ma la qualità dei giocatori è evidente. Abbiamo recuperato Solomon che mi ha permesso di avere Gud in mezzo. Stasera abbiamo giocato a tre, cosa che mi avevano criticato. Avevamo anche il piano B con l'ingresso di Ndour. Anche Kouadio è entrato bene, ci è mancato Dodo da quella parte. Faccio comunque i complimenti alla squadra. Se lavoriamo forte possiamo stare a questi livelli. Fagioli ha avuto un problema intestinale. Spero di recuperare Brescianini che ci ha dato una grossa mano. Moise stasera ha avuto la febbre ecco perché non c'era. Sta andando avanti nel recupero del problema alla tibia".
GUDMUNDSSON - "Il cambio? L'ho visto un po' stanco. Negli ultimi minuti abbiamo fatto fatica a fare l'arrembaggio finale".
RAMMARICO - "Il rammarico è stato quello di non essere al top all'andata e non essere stati bravi a evitare gli errori individuali. Alla fine, anche nelle assenze, abbiamo dimostrato di essere squadra. Poi è normale che serve avere un pizzico di fortuna e avere certi giocatori, che potevano darci una marcia in più con i cambi.Però chi c'era ha sempre dato tanto".
ATTACCO - "Se li rivedremo tutti insieme? Quando si costruisce qualcosa serve dare prima un'identità. A quel punto si può fare tutto. Secondo me adesso siamo arrivati ad un punto dove la qualità possiamo metterla in campo. Stasera mi sono messo a tre e abbiamo fatto bene: quando hai i giocatori forti vanno messi in campo, pur sempre con equilibrio".
PICCOLI - "Roberto stasera aveva un compito difficile. Lui doveva fare sportellate, liberare i trequartisti e allungare la squadra. Quest'anno ha messo esperienza perché con l'indisponibilità di Moise ha giocato tanto. Gli ho detto di non abbassare la testa perché da queste stagioni si cresce. Quando si va in piazze esigenti serve esigenti con sé stessi".
CONFERENCE - "Mi è dispiaciuta la gestione del campionato con la Conference. E' una competizione che mi piace e a cui tenevo. L'abbiamo portata ai quarti e stasera se c'è una squadra che ha dimostrato tanto quella è la Fiorentina. Stasera siamo stati noi gli inglesi".
SPOGLIATOIO - "Finalmente ho visto quella rabbia positiva di chi ha provato senza riuscire. Adesso ci aspetta il Lecce e bisogna andare lì per proseguire il nostro campionato che non è finito".
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