sosfanta squadra cremonese Nicola: “Se sono io il problema, vorrei restare fino alla fine: credo alla salvezza! Perché Terracciano fuori”

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Nicola: “Se sono io il problema, vorrei restare fino alla fine: credo alla salvezza! Perché Terracciano fuori”

Alessandro Cosattini
Pesantissimo ko interno per la Cremonese, che perde 4-1 la sfida salvezza contro la Fiorentina: ecco le parole di Davide Nicola a DAZN e in conferenza, riportate da cuoregrigiorosso.com: “Altalena emotiva? Cerco sempre di essere onesto e...

Pesantissimo ko interno per la Cremonese, che perde 4-1 la sfida salvezza contro la Fiorentina: ecco le parole di Davide Nicola a DAZN e in conferenza, riportate da cuoregrigiorosso.com: “Altalena emotiva? Cerco sempre di essere onesto e obiettivo io, lo stadio può non mostrare entusiasmo. Ci vuole forza per stare vicino alla squadra e a chi la guida. La gente ci ha sempre supportati, forse è anche giusto che manifesti nervosismo ora. Abbiamo dato tutto ciò che potevamo e volevamo dare, si prende gol con troppa fragilità in questo momento. Hai provato a creare, in questo momento preferisco guardare i pregi dei giocatori, non metterli in condizione di sentirsi in colpa. La salvezza dista 3 punti, se giochi con questa fragilità non è facile, dobbiamo provare a creare una svolta. Tutti vogliamo crearla, vedremo alla prossima ora, analizzando questa. Io ci credo, non lo dico perché è un mantra, ci sono momenti esaltati e momenti deprimenti, io non uso questi aspetti e mi focalizzo su cosa ci serve".

IN DISCUSSIONE? - "Se mi sento tranquillo o meno? Io credo che siamo costantemente in discussione, chiaro che in un periodo in cui non vengono risultati si provano cose diverse. L’analisi deve essere più profonda, più che far fatica a fare gol, siamo fragili nel prenderli. È un dato di fatto, starà a noi valutare come risolvere la situazione. Ma non si risolve aggiungendo nervosismo o tristezza o depressione, si risolve con entusiasmo. La salvezza dista 3 punti, tutto si può ancora conquistare".

KO PESANTE - "Bisogna avere la forza di crederci ancora. Sembra una cosa scontata, ma è così. I miei tifosi hanno dimostrato dissenso a fine gara e condivido la loro posizione, bisogna sopportare la passione in altro modo. Nessuno è contento di questo periodo in cui è troppo facile farci gol. Siamo partiti in un certo modo, poi ci siamo spenti emotivamente parlando dopo il gol preso. Se è vero che la salvezza dista tre punti, serve avere un’altra forza. Va coltivata, questa forza, quotidianamente. Serve la forza di produrre un cambiamento".

NUMERI DEL MATCH - "Se analizziamo i numeri della partita, non credo che non siamo stati propositivi. Il punto è che è troppo facile farci gol, così non va. Non so se è un discorso di personalità o di dover aggiungere altro lavoro. Posso dire che ci sono passato in periodi così, ma conta davvero quanto uno ci crede nella produzione di questo cambiamento. Il gruppo per me sa stare bene insieme, ma non ha ancora raggiunto il momento di cambiamento, forse serve un “elettroshock” diverso. Posso assicurarvi che ci credo ciecamente, voglio capire come produrre un risultato diverso. Puoi prendere un gol, ma serve la forza di reagire. Dopo l’1-3 ti sei incendiato, ma bisogna crescere ancora di più".


ERRORI - "Stiamo commettendo a turno errori individuali vari. Tutti possiamo essere adeguati, bisogna crescere dentro e desiderare ciecamente la salvezza a costo anche di prendere “badilate in faccia”. La forza mentale di un individuo, di una squadra, può produrre cambiamenti incredibili".

TERACCIANO FUORI - "Terracciano non era brillantissimo, si pensava di interpretare il match anche a seconda dei giocatori della Fiorentina. È un periodo che prosegue a prescindere da Terracciano sì o no".

SQUADRA IN PUGNO - "Non procedo con timore, se non sono l’uomo adeguato qualcuno fa la propria scelta e chiuso. Io mi concentro su ciò che faccio io. Non posso vivere con quel timore. Se sono io il problema vorrei restare fino alla fine, così divento io il capro espiatorio, eventualmente. Mi metto costantemente in discussione. Di indecoroso non c’è nulla, ci sono strategie di gioco, e bisogna produrne un’altra se qualcuna non funziona. Non credo che non abbiamo dimostrato di non avere idee. Sono classiche domande che vengono fatte all’allenatore. Vedo che i giocatori si impegnano, ma in questo momento manca la forza per produrre il cambiamento che dicevo. Oggi, la Cremonese, ha corso, si è impegnata, ma non siamo forti abbastanza da produrre quel cambiamento che è la vittoria. La domanda, poi, forse non sarebbe da fare a me. Forse andrebbe fatta ai giocatori. Se qualcuno non crede in me, lo può anche dire, non ci sono problemi".