Conferenza stampa di vigilia per Maurizio Sarri, la Juve gioca già domani il big match di San Siro contro il Milan. Queste le parole dell'allenatore bianconero prima della sfida in programma per la 31a giornata di Serie A: “È una partita difficile, il Milan ci ha già messi in difficoltà, è una squadra in grande condizione fisica e mentale, ha fatto due gare importantissime contro Roma e Lazio. I risultati dell’Inter non dovrebbero creare alcun tipo di rilassamento in noi, sbagliare un tratto di partita ora per noi può essere veramente facile. Nessuno è in grande condizione, l’aspetto mentale è determinante e delicato, è un momento così. Sarà un mese durissimo, bisogna procedere come abbiamo fatto finora, guardiamo solo alla partita di domani”.

Sarri

HIGUAIN E RUGANI - “Loro al posto degli squalificati Dybala e de Ligt? Sono le più scontate, ma non abbiamo ancora deciso nulla. Tutti parlano della nostra rosa larghissima, nell’ultima avevamo 21 convocati con 3 portieri e 3 under, quindi i giocatori di campo nostri sono 15 al momento”.

CHIELLINI E ALEX SANDRO - “Ieri hanno fatto una bella fetta di allenamento coi compagni, ma è la prima volta e da qui a essere a disposizione in partita ne passa. Vediamo anche oggi le reazioni e poi decidiamo”.

RAMSEY - “Titolare domani? È sempre un’opzione per noi, ci dà palleggio, ci dà inserimento. È quello che ha più gol addosso potenzialmente. Viene da un periodo abbastanza complicato, nell’ultima partita non è entrato perché avevamo più bisogno di un Matuidi, uno stabilizzatore”.

ANCORA HIGUAIN - “Il rapporto con lui? Io durante la stagione ho letto che ho litigato con tutti, io l’unico con cui litigo è Higuain. È sempre stato così, non so perché, forse necessita di avere un contraltare piuttosto aggressivo per dare il meglio. Mentalmente sta meglio, fisicamente non so che tipo di tenuta possa avere in questo momento. Vediamo, negli ultimi giorni si è allenato con più continuità, sembra stare bene ma nell’ultimo mese ne ha avuta poca, qualcosa fisicamente lascerà, mentalmente sta meglio. Va coccolato un giorno e sbattuto al muro il giorno dopo. Moralmente è sensibile e si può abbattere, se va in esaltazione si può invece accontentare”.

ROTAZIONI - "La preparazione è stata fatta, non ci sono margini per intervenire se non fermando giocatori per qualche partita. Ma non posso farlo ora, il gruppo è quello, siamo in 15 e non 25. È impossibile fare delle preparazioni mirate ora”.

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