STUDIO - “Sono cresciuto pensando all’oggi per essere migliore domani. Ho alle spalle una famiglia che mi ha insegnato grandi valori. Studio e calcio vanno di pari passo. Ho il diploma scientifico, studio Scienze Motorie, dieci esami su ventidue. Una sfida. Tanti pensano che lo studio sia alternativo, per me è un valore aggiunto, capisco meglio gli allenamenti”.
SCUDETTO - “Sarebbe ipocrita non parlarne. Una grande occasione costruita con il lavoro di tutti i giorni. È dalla prima giornata che ce lo siamo messo in testa, la mentalità è stata quella giusta, pazzesco l’affetto dei tifosi. Viaggiamo senza mai ricordare di avere dieci, quindici punti di vantaggio, pensando solo a farne altri tre nella prossima. E se gli avversari perdono non ne parliamo”.
CHAMPIONS - “Altra grande occasione. Se manteniamo concretezza e spensieratezza, in Europa non ci sono limiti. Questione di mentalità, guardiamo solo noi stessi. L’Eintracht è una squadra europea, sempre all’attacco, testa sgombra. Non so se siamo favoriti, ma abbiamo tutto per superare il turno”.
DE LAURENTIIS - “Emozionale. Può sembrare più esuberante come la città, per chi non è nato qui, ma è normale. Mi ha detto subito di aver fatto un investimento importante su calciatore italiano perché ci crede”.
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