La Juve si rifà il centrocampo. Due colpi a parametro zero, due acquisti annunciati proprio in queste ore, due rinforzi di spessore: Adrien Rabiot e Aaron Ramsey. Entrambi ufficializzati a partire da oggi, 1 luglio, giorno in cui inizia ufficialmente il calciomercato. Se l'accordo con il gallese era stato trovato mesi fa, quello con l'ex PSG è stato raggiunto da poco e solo oggi ha fatto le visite mediche a Torino prima di andare a firmare. Ma come cambia ora il centrocampo della Juve? Lo spiega la Gazzetta dello Sport.

LIMITI A CENTROCAMPO - La società ha deciso di intervenire con forza a centrocampo, che era considerato il reparto meno pronto per competere ad altissimi livelli: "Il settore più in difficoltà nell’ultima stagione è stato il centrocampo. Infortuni (Khedira e Can), cali di rendimento (Pjanic), discontinuità (Bentancur), limiti tecnici in momenti chiave (Matuidi), problemi a fare reparto. Non sorprende quindi l’attivismo di mercato: dopo Ramsey ecco Rabiot. Giovane, multiruolo e soprattutto molto «verticale», il comune denominatore che Sarri pare richiedere".

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RABIOT - Dove giocherà Rabiot? La Gazzetta lo vede bene da mezzala: "Non dev’essere un tipo facile Rabiot se, da Blanc a Tuchel, ha passato tanto tempo fuori e in panchina (più spazio con Emery). Ma quando ha giocato ha impressionato. Fisico longilineo, elegante, personalità strabordante da calmare, agile ma potente malgrado l’apparenza esile, forte nel gioco aereo (1,88). Può fare il centrale «a due» ma si trova meglio da mezzala sinistra. Deciso nei contrasti, difende la palla come pochi e riparte in velocità da un’area all’altra. Tanti i palloni «rubati», ottima la percentuale di passaggi precisi: sembra fatto per una squadra di manovra.

RAMSEY - Rabiot e Ramsey possono giocare insieme, ma potrebbe partire in concorrenza. Questa può essere l'idea di Sarri per il suo nuovo centrocampo: "Se dovessimo ripensare al Napoli di Sarri, Rabiot se la giocherebbe proprio con Ramsey per una maglia. Ma il futuro disegno tattico juventino non è ancora definito. Sarri aveva tre centrocampisti complementari: un regista dai mille tocchi che gestiva il palleggio col quale la manovra avanzava (Jorginho); un marcatore molto aggressivo al quale era demandato il pressing (Allan); una mezzala-trequartista, spesso regista offensivo, più anarchica e portata ad accentrarsi (Hamsik). La Juve potrebbe replicare quella struttura: con Pjanic chiamato a giocare però più palloni e di prima; con Can, meno ritmo di Allan ma molte più geometrie; e appunto con Rabiot che per caratteristiche tattico-agonistiche può diventare il quarto attaccante o il suggeritore, più imprevedibile di Ramsey al contrario dotato di fiuto del gol e sensibilità da «10» (il suo impiego può spingere al 4-3-1-2)".

CHI PARTE - "Probabile, ora, l’addio di due elementi meno funzionali al progetto — Khedira sotto ritmo e Matuidi senza ruolo —, mentre Bentancur dovrà capire se tornare centrale o sfidare Rabiot da incursore. Bernardeschi pare fuori dai giochi, dovendo specializzarsi da esterno e non avendo la continuità della mezzala", scrive la Gazzetta. Problemi di abbondanza: come spiegato anche da Tuttosport soprattutto Khedira (potrebbe fare la risoluzione del contratto), ma anche Matuidi, sono gli indiziati ad andare via in questa sessione di mercato.

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