sosfanta probabili formazioni NEWS – Provedel, stagione finita! Kean, Orsolini, Estupinan, Bonny, Mkhitaryan e cosa filtra su Perrone e Diao

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NEWS – Provedel, stagione finita! Kean, Orsolini, Estupinan, Bonny, Mkhitaryan e cosa filtra su Perrone e Diao

Marco Astori
Domenica di Serie A che si apre alle 12.30 con Lecce-Cremonese: ecco le probabili formazioni e le ultime novità sui vari infortunati.

Domenica di Serie A che si apre alle 12.30 con Lecce-Cremonese: ecco le probabili formazioni e le ultime novità sui vari infortunati.

PROVEDEL - Si sbilancia il Corriere dello Sport e da Formello non sembra esserci alcun dubbio: stagione finita per Ivan Provedel. Ecco quanto evidenziato dal quotidiano sulle condizioni del portiere della Lazio, che sarà operato all'inizio della prossima settimana. "La sventura che mancava a Sarri: rimanere senza portiere. Provedel sarà operato martedì, 4-5 mesi di stop, stagione finita, tornerà in estate. Non s’è fatto male ieri, questa è l’assurdità, è da Juve-Lazio dell’8 febbraio che lamentava dolori, diventati insopportabili, alla spalla destra. Fatale un’uscita alta, poi la ricaduta. Il bollettino diffuso ieri dalla Lazio racconta che «nella giornata di ieri (ossia venerdì, ndr), il calciatore Ivan Provedel, a seguito del persistere della sintomatologia dolorosa alla spalla riconducibile a un precedente trauma di gioco, è stato sottoposto ad esami strumentali di approfondimento». L’infortunio era di un mese fa, il dolore è stato continuo, ma gli esami (a quanto si legge) sono stati svolti venerdì. Strano, ma vero. Provedel ha resistito, ha continuato a giocare con gli antidolorifici, senza potersi allenare in settimana. Dopo la Juve, nel giro di tre giorni, con una spalla quasi rotta, era stato eroico a Bologna in Coppa Italia ai rigori. Se ha avuto qualche cedimento nelle ultime partite è perché i dolori erano diventati insostenibili. Stringeva i denti pur di esserci. Si è dovuto arrendere. La risonanza magnetica effettuata presso la clinica Villa Mafalda ha evidenziato una «lesione del legamento gleno-omerale associata a interessamento del cercine glenoideo. Nei prossimi giorni l’atleta sarà sottoposto a intervento di stabilizzazione artroscopica della spalla», si legge inoltre nel bollettino medico della Lazio. La lesione del legamento gleno-omerale comporta la rottura o lo stiramento dei legamenti che stabilizzano la spalla, causando instabilità, dolore e limitazione funzionale. E’ tipica nei traumi. Il cercine glenoideo è uno stabilizzatore dell’articolazione gleno-omerale della spalla, favorisce l’interazione e l’unione tra testa dell’omero e cavità glenoidea della scapola. Un problema simile altera la stabilità e la mobilità articolare. Per un portiere è un rischio grosso continuare a giocare. Provedel si ricovererà domani, sarà operato martedì dal dott. Giovanni Di Giacomo, chirurgo ortopedico, responsabile del reparto di Ortopedia e Traumatologia presso il Concordia Hospital di Roma, è specializzato in chirurgia della spalla. Di Giacomo ha già operato Rovella nelle scorse settimane. Provedel ko, tocca a Edoardo Motta, 21 anni, 1,94 di altezza, catapultato dalla B a gennaio", si legge.

LECCE - Dubbi principalmente in attacco nel Lecce: solito testa a testa tra Stulic e Cheddira per il ruolo di prima punta con il primo leggermente favorito. Alle sue spalle Gandelman dovrebbe farcela dal 1', sugli esterni Pierotti e Sottil sono avanti su Banda. Il resto della formazione è definito: a centrocampo ecco Coulibaly e Ramadani, difesa a quattro con Veiga, Siebert, Tiago Gabriel e Gallo.

CREMONESE - Il principale dubbio di formazione nella Cremonese riguarda la fascia destra: testa a testa tra Zerbin e Barbieri, Nicola deciderà all'ultimo. A centrocampo favoriti Vandeputte e Maleh con Thorsby, a sinistra pronto Pezzella. In attacco più Bonazzoli e Vardy di Sanabria e Djuric, in difesa davanti ad Audero spazio a Bianchetti, Folino e Luperto.


BOLOGNA - Si va verso la conferma di Castro dal 1' nell'attacco del Bologna: è ancora in pole, Italiano ai suoi lati pensa a Orsolini e Rowe: sono favoriti rispettivamente su Bernardeschi e Cambiaghi (c'è anche l'opzione Dominguez). A centrocampo manca lo squalificato Freuler, pronto Moro in cabina di regia con Pobega e Ferguson favoriti come mezzali. Difesa a quattro con la probabile conferma di Zortea e Joao Mario come terzini, al centro la coppia Casale-Lucumi. Come terzino destro c'è anche l'opzione De Silvestri.

VERONA - Scelte quasi obbligate per Sammarco, le assenze sono tante in casa Verona. Pronti Valentini, Nelsson ed Edmundsson nei tre di difesa, con Frese e Bradaric in pole come esterni. Panchina in vista infatti inizialmente per Belghali. A centrocampo il favorito è Harroui accanto a Gagliardini e Akpa Akpro. In attacco torna Orban in coppia con Bowie, ha di fatto annunciato l'allenatore la titolarità dei due.

FIORENTINA - Ultimo test in mattinata per Moise Kean: si capirà se sarà o meno a disposizione di Vanoli. Non è ancora da considerare fuori, è proprio in bilico: rimane comunque favorito Piccoli. Il provino servirà per decidere se Kean sarà almeno a disposizione dalla panchina o meno. Per il resto scelte fatte: Harrison e Gudmundsson come esterni, a centrocampo il terzetto Mandragora-Fagioli-Brescianini. Difesa a quattro con Dodo e Gosens sulle fasce, al centro la coppia Pongracic-Ranieri.

PARMA - Si va verso un 4-3-2-1 a causa delle assenze difensive in casa Parma. Pronti Delprato, Troilo, Circati e Valeri in difesa. A centrocampo il favorito è Nicolussi accanto a Keita e Sorensen, ricordiamo che manca l'infortunato Bernabé. Più Ondrejka di Oristanio dopo le ultimissime prove in coppia con Strefezza a supporto della prima punta Pellegrino.

GENOA - Senza l'infortunato Baldanzi, De Rossi in casa Genoa pensa più a un 3-5-2 'puro' che a un 3-4-1-2. Provato e favorito Masini su Messias e Amorim, è lui in pole per affiancare Frendrup e Malinovskyi. Pronti Ellertsson e Martin sulle fasce, Norton-Cuffy comunque salvo sorprese sarà regolarmente in panchina. In difesa il terzetto Marcandalli-Ostigard-Vasquez, anche in attacco non sono previste novità: in pole la coppia Colombo-Vitinha, con Ekuban che insegue.

ROMA - Tentazione Venturino da ex in casa Roma, ma più a gara in corso che dall'inizio. Gasperini sembra intenzionato a tenersi in panchina sia lui che Zaragoza come armi da utilizzare nella ripresa. In pole ci sono infatti Pellegrini e Pisilli alle spalle di Malen, con la coppia Koné-Cristante a centrocampo. Senza lo squalificato Wesley, pronti Celik e Rensch sulle fasce. Difesa a tre composta da Mancini, Ndicka e Ghilardi, manca ancora Hermoso per infortunio.

MILAN - Verso la panchina il recuperato Bartesaghi in casa Milan verso il derby di stasera. C'è Estupinan in pole a sinistra, per il resto le scelte di Allegri sono fatte: Rabiot, Modric, Fofana (più di Ricci e Jashari) e Saelemaekers a completare la linea a cinque di centrocampo. In difesa pronto il terzetto composto da Tomori, De Winter e Pavlovic. In attacco tocca alla coppia Pulisic-Leao.

INTER - Verso la panchina sia Calhanoglu che Thuram: queste le sensazioni dalla Pinetina sulla formazione titolare dell'Inter per il derby. Entrambi sfavoriti, il primo per una condizione non ancora perfetta e il francese per la febbre che lo ha colpito nelle scorse ore. In pole Bonny dunque in attacco accanto a Pio Esposito, a centrocampo invece il favorito è Mkhitaryan. Al suo fianco Zielinski e Barella, con Luis Henrique e Dimarco sulle corsie laterali. Difesa a tre composta da Bisseck, Akanji e Bastoni.

VERGARA - Aggiornamenti sulle condizioni di Antonio Vergara, costretto al cambio in Napoli-Torino di venerdì. Ecco quanto evidenziato oggi dalla Gazzetta dello Sport: "Fascite plantare, questa mancava: perché c’erano stati i bicipiti femorali, prima ancora il retto, poi la schiena, ma Antonio Vergara ha aperto un fronte nuovo e sino a venerdì scorso persino sconosciuto anche in questa tormentata stagione azzurra. Però le cose succedono, ai calciatori in particolar modo, e domani - con gli esami strumentali in agenda a Pineta Grande - si capirà per quanto tempo il centrocampista, uscito alla metà della sfida con il Torino, dovrà fermarsi", si legge.

COMO - Due stop in casa Como, uno proprio a poche ore dal Cagliari e uno durante. Partiamo dal primo, quello di Assane Diao: si è scelta la via della prudenza, ha accusato un lieve fastidio muscolare nel risveglio mattutino e alla fine ha visto la partita dalla tribuna. Verrà controllato nelle prossime ore dallo staff medico e si capirà l'entità dello stop, la speranza è che sia stato solo un fastidio e nulla più. Anche Maximo Perrone non preoccupa: contusione alla coscia sinistra per lui, ha preso la classica 'vecchia'. Una ginocchiata sulla coscia e si è arreso per il dolore, ma potrebbe esserci già per la prossima se verrà confermata questa diagnosi.

UDINESE - Kosta Runjaic, allenatore dell'Udinese, dopo il pareggio contro l'Atalanta per 2-2, ha parlato così di Keinan Davis: "Credo stia lavorando al meglio dopo l'infortunio ed è importante sia tornato al gol anche quest'oggi. Sta giocando bene con la squadra, in coppia con Zaniolo e ha colpi importanti. Siamo soddisfatti del suo impiego, l'importante che stia bene". Jordan Zemura ha invece saltato la gara di ieri contro la Dea: cime riportato da TuttoUdinese il difensore è stato costretto a fermarsi a causa di un problema muscolare. Un infortunio del quale non si conosce ancora l'entità, ma il giocatore effettuerà gli esami strumentali del caso nei prossimi giorni.

ATALANTA - Il tecnico dell'Atalanta Raffaele Palladino, intervenuto a DAZN e in conferenza, ha parlato così della prestazione di Nikola Krstovic e Gianluca Scamacca: "Volevamo andare uomo contro uomo con la doppia punta e abbiamo dato molto fastidio alla difesa. Poi avevamo anche degli esterni che hanno fatto ovviamente la differenza nell'esprimere il nostro gioco. Abbiamo tantissime soluzioni davanti".

CAGLIARI - Emergono le prime indicazioni sull'infortunio di Riyad Idrissi, uscito anzitempo ieri contro il Como: secondo quanto raccolto da Tmw, infatti, è stato sostituito per una contusione al ginocchio. Nelle prossime ore gli esami ne diranno di più.