Archiviata la seconda giornata di Champions League, stasera tocca a Milan, Juve e Atalanta. Ecco le ultime su infortunati e non solo in ottica fantacalcio.

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"Ti do uno schiaffo": Spalletti-Pisacane rissa sfiorata, l'arbitro li espelle. Il video

Archiviata la seconda giornata di Champions League, stasera tocca a Milan e Juve in Europa e Atalanta in Conference. Ecco le ultime su infortunati e non solo in ottica fantacalcio.

ROMA - Doppio stop in casa Roma ieri sera contro il Real Madrid: cambi forzati per Manu Koné e Paulo Dybala. Cosa filtra sulle loro condizioni secondo Il Tempo: "Le condizioni del centrocampista francese preoccupano maggiormente. Dopo un quarto d’ora di gioco, il numero diciassette giallorosso si è accasciato al suolo per un problema muscolare alla coscia. La maglia a coprire il volto e l’uscita dal campo in lacrime non lasciano presagire nulla di positivo.
Soltanto gli esami, però, chiariranno l’entità dell’infortunio. L’attaccante argentino, invece, non è rientrato in campo alla ripresa per un risentimento muscolare, ma la sua presenza sabato con il Genoa è fortemente in dubbio".

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COMO - Emergenza in attacco nel Como: ieri sera in Champions League si è fermato Assane Diao, che dunque si aggiunge alla lista degli infortunati insieme a Moise Kean. Come riporta La Gazzetta dello Sport, "la partita di Assane Diao è durata meno di mezz’ora: il gol, poi la gioia strozzata in gola perché aveva già cominciato ad avere male. L’esterno senegalese non ha fatto in tempo a festeggiare dopo la rete del vantaggio: al 18’ ha aperto il campo con una progressione delle sue, raccogliendo un lancio lungo di Ramon, ha lasciato sul posto Lopez e poi ha piazzato un diagonale imprendibile. Peccato che mentre la panchina esultava lui aveva cominciato a toccarsi la coscia sinistra. All’inizio voleva continuare ma quando il dolore è diventato insopportabile è stato costretto a chiedere il cambio. E’ uscito al 23’ affranto e gli è stato subito messo il ghiaccio sulla coscia. Un fastidio muscolare che preoccupa anche perché in attacco la coperta è corta vista l’assenza di Moise Kean. «Diao sentiva di non poter più correre dopo il gol, domani (oggi, ndr) lo valuteremo e capiremo meglio - ha detto Cesc Fabregas -. Speriamo di averlo fermato in tempo e che non abbia problemi seri. E’ un giocatore importantissimo per noi. Oggi avevamo impostato la partita su di lui e la sostituzione forzata ha cambiato le cose». Diao rischia di saltare la trasferta di Firenze e Kean, alle prese con i postumi di varie botte prese in Nazionale, salvo miracoli non ci sarà".

DE BRUYNE - C'è tensione in casa Napoli dopo il KO contro il Villarreal in Champions League di martedì sera, in particolare tra Kevin De Bruyne e Max Allegri. Il perché lo racconta oggi Il Mattino: "Partiamo dalla fine.Per Allegri non si fanno prigionieri. Con i suoi calciatori è sempre stato abituato così e anche con Kevin De Bruyne è andata allo stesso modo: i due hanno chiarito (anche) ieri quanto accaduto in campo a Vila-Real. Lo avevano fatto brevemente nello spogliatoio martedì sera. Ma nessun colloquio privato: Max ha provato a rialzare immediatamente i musi lunghi che alle 10.05 avevano lasciato Castellon de la Plana in direzione Napoli. Riavvolgiamo il nastro: mancano pochi minuti alla fine del primo tempo della partita contro il Villarreal, il Napoli è in netta difficoltà per le sfuriate offensive dei padroni di casa ma qualche timida reazione alla ricerca del pari c'è pure stata. Allegri prova a leggerla in maniera positiva, vuole spostare nuovamente il belga nella posizione vista sabato contro il Frosinone: più arretrato ma con più campo da poter gestire e governare. Praticamente mettendo la squadra nelle sue mani.E contestualmente il toscano voleva liberare McTominay: dopo un mese ai box e una condizione fisica ancora precaria, avvicinarlo all'area di rigore avrebbe potuto anche aumentare la sua pericolosità. Così richiama l'ex Manchester City più volte, ma lui non si gira mai, forse troppo preso dal copione della gara. Ma quando lo fa, e gli sguardi si incrociano, arriva un gesto di stizza verso la panchina. Una conseguenza di quanto l'allenatore aveva già denunciato dopo la sfida di sabato: «Per me lì ci può stare, ma a lui quella posizione non convince». In ogni caso, un gesto che non è piaciuto a nessuno dei componenti dello staff. Restano negli occhi sopratutto dei tifosi i gesti di scontento che ormai sono all'ordine del giorno: verso un compagno che non aggancia un pallone, verso un altro che non gliela passa nel modo giusto, verso un attaccante che non sfrutta la sua occasione. Ora anche verso l'allenatore. Ma è così che un leader dovrebbe comportarsi? Da lui come anche da McTominay, Di Lorenzo, Politano ci si aspetterebbe tutt'altra reazione. Soprattutto quando la partita non si mette sul binario giusto. Ma il problema non riguarda Max: a Castel Volturno in questo anno o poco più non sono mancati altri episodi ad alta tensione per il belga. Con Conte così come Allegri in questo avvio di stagione. Eppure, entrambi gli allenatori - in maniera forse diversa - hanno provato a metterlo al centro del gioco, a affidargli le chiavi di un progetto tattico che stenta a decollare e a trovare una sua continuità probabilmente anche per la presenza dello stesso De Bruyne. E a qualcuno, ora, non vanno giù nemmeno più gli atteggiamenti fuori dal campo: non lasciare la nazionale nonostante la squalifica nell'ultima parte della sosta di ottobre, raggiungere la Fashion Week di Parigi anziché tornare in città anticipatamente (ma con il placet del club, ovviamente) non è sfuggito agli occhi dei tifosi. A Venezia ci sarà, magari dalla panchina inizialmente: non è un caso, ma farebbe bene a riflettere sull'aiuto che ancora può dare".

KESSIE E SCALVINI - Due forfait dell'ultimo minuto nell'Atalanta verso la sfida di stasera contro il Pafos in Conference League. Franck Kessie non ha preso parte alla rifinitura, così come Giorgio Scalvini: sovraccarico al polpaccio destro per l’ivoriano, che sarà rivalutato nei prossimi giorni, distrazione di basso grado dei muscoli flessori della gamba sinistra per l’azzurro; salterà quindi anche Milan e Ajax, restando fuori circa 15 giorni. Lo riporta il Corriere di Bergamo.

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FIORENTINA - Tutto ok per Franco Mastantuono verso la sfida contro il Como del weekend: dopo l’operazione di martedì alla mano, l’argentino si è allenato regolarmente con i compagni indossando un tutore. La sua presenza contro la squadra di Fabregas non è quindi a rischio secondo La Nazione. "Resta invece separato il percorso di Arthur Atta, che anche ieri ha proseguito il lavoro individuale a causa del sovraccarico funzionale ai muscoli dell’addome: il francese continua dunque a seguire un programma specifico, in attesa che l’evoluzione del problema consenta il suo rientro in gruppo", spiega il quotidiano.

JOSEP MARTINEZ - Il tema Josep Martinez tiene banco in casa Inter dopo l'ennesimo errore di martedì sera contro il Brugge in Champions League. "A Bologna vedremo come verrà gestita la situazione - spiega La Gazzetta dello Sport -: Chivu vuole prima parlare a Martinez e testarne la tenuta psicologica, perché lo considera un ottimo portiere, poi deciderà se confermarlo o rimuoverlo per schierare Provedel. In tutti e due i casi si tratterebbe comunque di una sentenza a tempo, niente di definitivo. Se dovesse toccare a Provedel, l’uomo nuovo giocherebbe poi anche con lo Shakhtar in Champions".

MILAN - Chance per Camarda stasera nel Milan in Europa League: a Salisburgo probabile turno di riposo per Ramos, gioca dal 1' il classe 2008. Alle sue spalle verso la panchina Pulisic: giocano Cisse, Hutchinson e Loftus-Cheek. A centrocampo pronti Rabiot e Jashari, mentre in difesa davanti a Maignan ecco Tomori, De Winter, Pavlovic e Bartesaghi.

JUVENTUS - Juventus impegnata contro il Celta Vigo questa sera: per l'occasione Spalletti sceglie Woltemade e non Kolo Muani, con Conceicao e Alajbegovic ai suoi lati. In difesa verso la panchina Bremer: davanti a Vicario ci sono Kalulu, Gatti e Lucumi. A centrocampo chance in regia per Koopmeiners con Sarr: McKennie e Cambiaso i favoriti sulle fasce.

ATALANTA - Soliti ballottaggi di formazione in casa Atalanta per la sfida di oggi contro il Pafos: testa a testa Krstovic-Scamacca davanti con il secondo leggermente favorito. Alle sue spalle verso la conferma De Ketelaere, Elmas e Rowe. A centrocampo non c'è Kessie, dovrebbe essere Pasalic a prenderne il posto con Ederson, mentre in difesa più Bellanova di Zappacosta: a completare il reparto ci sono Kristensen, Kolasinac e Bernasconi.

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