Serie A ferma per la sosta nazionali, ma dai quotidiani arrivano importanti novità su infortunati e non solo in chiave fantacalcio: i principali aggiornamenti.
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Serie A ferma per la sosta nazionali, ma dai quotidiani arrivano importanti novità sugli infortunati e non solo in chiave fantacalcio: ecco i principali aggiornamenti.
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MALEN - Donyell Malen non è partito per gli impegni della nazionale olandese. Come sottolinea La Gazzetta dello Sport," l’attaccante ha rinunciato all’ultimo alla chiamata della nazionale a causa di un fastidio al ginocchio sinistro che tuttavia non preoccupa la Roma. Il ct dell’Olanda Xavi ha rassicurato: «Secondo me sta bene, non ha nulla di grave. È un vero peccato che non sia con noi perché è in grande forma». Malen osserverà qualche giorno di riposo poi sarà a disposizione di Gasperini durante la sosta in cui è prevista almeno un’amichevole", si legge. Buone notizie dunque in chiave fantacalcio, arriverà un Malen riposato alla ripresa del campionato.
CALHANOGLU - Nessun riposo per Hakan Calhanoglu. Dopo l'infortunio accusato prima dell'Udinese, il regista dell'Inter sta lavorando anche in questi giorni liberi per tornare il prima possibile. Così La Gazzetta dello Sport sulle sue condizioni: "La scorsa settimana si è fermato per un risentimento muscolare all’adduttore della coscia destra, ora lavora da solo e in palestra. Il regista in questo inizio di campionato ha giocato tre partite su cinque, oltre a un’ora in Champions contro il Real Madrid: nelle prime due uscite di Serie A ha anche segnato due reti e la seconda (al Cagliari) si è rivelata decisiva per la vittoria. Insomma, Calha ha iniziato forte ma poi è stato costretto allo stop. Ora la parola d’ordine è “cautela”, perché come al solito Chivu vuole evitare di affrettare i tempi per scongiurare qualsiasi rischio di ricaduta. Nei prossimi giorni si capirà quando anche lui, come Spence, potrà tornare ad allenarsi insieme al gruppo. La voglia di tornare in campo, e di farlo dal primo minuto, col Parma alla ripresa del campionato è tanta, ma nessun azzardo", si legge.
STONES - In casa Inter è passata presto la preoccupazione per le condizioni fisiche di John Stones: il centrale inglese contro l'Udinese si era fermato in seguito ad uno scatto per inseguire un avversario, dopo il quale ha chiesto immediatamente il cambio. Come circolato nelle scorse ore però non sembra nulla di troppo serio per lui. E lo stesso giocatore dal proprio profilo Instagram ha voluto aggiornare in merito alle proprie condizioni fisiche in seguito allo stop ed alla possibile data di rientro: "Ho riportato un leggero infortunio nell'ultima partita, ma sto già lavorando per rientrare dopo la sosta per le nazionali!", ha scritto. L'obiettivo per lui è quello di esserci già il 10 ottobre contro il Parma.
MCTOMINAY - È attesissimo il rientro al centro sportivo del Napoli di Scott McTominay. La sua assenza si sta sentendo eccome, ma Allegri si prepara a riaccoglierlo secondo La Gazzetta dello Sport. "La pausa, stavolta, arriva nel momento sbagliato. Perché dopo una delusione c’è sempre voglia di tornare subito in campo. Intanto, domani il Napoli torna ad allenarsi a Castel Volturno. Mancheranno i nazionali ovviamente, ma dovrebbe rivedersi Scott McTominay dopo l’intervento di ablazione cardiaca effettuato a Manchester l’8 settembre", si legge. L'obiettivo è riaverlo subito a disposizione dopo la sosta lunga, per la ripresa del campionato contro il Frosinone. Da valutare in queste ore invece Zambo Anguissa dopo lo stop di Firenze: seguiranno aggiornamenti sulle sue condizioni.
KOLO MUANI - Kolo Muani ha stretto i denti contro l'Atalanta e ha giocato tutto il secondo tempo con un dito fratturato, tanto che nelle ultime ore è stato necessario un piccolo intervento chirurgico. Come evidenziato dalla Gazzetta dello Sport, "Kolo Muani si può già allenare e alla ripresa (11 ottobre a Cagliari) sarà regolarmente in campo dal primo minuto, però la maledizione continua: dopo ogni giornata di campionato, c’è un bianconero che finisce sotto i ferri. Kolo Muani, a dimostrazione che la ruota nel suo caso sta girando, non ha potuto evitare il passaggio al J Medical e l’intervento di «osteosintesi alla falange del quinto dito della mano destra» ma non si dovrà fermare e dopo la lunga sosta per le nazionali potrà riprendere il discorso avviato tra Nec e Atalanta", si legge.
CATALDI - Danilo Cataldi è ormai pronto, ma il suo pieno recupero è stato gestito con cautela dopo qualche imprevisto e così è rimasto in panchina nelle ultime due giornate. Come evidenziato dalla Gazzetta dello Sport, "la lunga sosta del campionato ha consigliato di non affrettare in alcun modo i tempi per il rientro del centrocampista operato a Barcellona il 27 maggio dal professor Cugat per risolvere un problema legato alla pubalgia. La scorsa settimana ha svolto senza intoppi tutti gli allenamenti con la squadra. Era stato ipotizzato il suo rientro nel finale della trasferta di Venezia, ma gli sviluppi della gara hanno indotto altre valutazioni. Ora però Cataldi va verso il debutto stagionale (dopo la sosta, in casa col Monza): test domenica a Formello contro l’Arezzo. Il suo stop un peso in più per Gattuso. Con Rovella ai box, la situazione nel ruolo di play era diventata problematica anche se poi il rilancio di Belahyane è stato tra le note positive della nuova Lazio. Ma il ritorno di Cataldi darà un prezioso riferimento a Ringhio", si legge.
SECONDO PORTIERE JUVE - La Juventus è pronta a correre ai ripari per la porta dopo il grave infortunio di Kamil Grabara: rottura del legamento crociato del ginocchio. Ecco quanto evidenziato dalla Gazzetta dello Sport sul portiere e sul vice che sta cercando la Juve: "Domani il polacco finirà sotto i ferri in patria – è il quarto juventino “operato” in venti giorni dopo Yildiz, Thuram e Locatelli – e come gli altri lungodegenti dovrà fermarsi a lungo: almeno 6-7 mesi. Perdita grave, il vice Vicario aveva ben impressionato nel debutto contro il Nec in Europa League. Grabara era più di un semplice secondo, anche per questo alla Continassa non vogliono correre il rischio di aspettare gennaio per intervenire. È caccia a un portiere svincolato da aggiungere a Vicario e Pinsoglio: diversi i sondaggi delle ultime ore. Dall’ex bianconero Neto (libero dopo l’avventura al Botafogo) a Sergio Rico (ex Psg e Siviglia, nel 2025-26 in Qatar) fino ad Alfred Gomis, ex Palermo. Valutazioni in corso: l’ad Carnevali, il dt Massara e il ds Ottolini puntano a chiudere nel giro di 48 ore. In pole position resta il 37enne Neto", si legge.
PANCHINA VENEZIA - Il Venezia prende tempo e Giovanni Stroppa resta sulla graticola. Così La Gazzetta dello Sport fa il punto sulla panchina della squadra neopromossa, attualmente ultima in classifica in Serie A. "Non si sa quando la squadra tornerà a lavorare, non si sa chi la guiderà. Si sa però che ieri, nell’incontro con gli arbitri a Lissone, il Venezia era rappresentato dal team manager, Fabrizio Pasqua, e dall’addetto arbitri, Edoardo Rivola. Non da Giovanni Stroppa, quindi, e non da uomini del suo staff. La posizione del tecnico al momento sembra congelata, mentre attorno a lui si susseguono le voci. Le ultime ore hanno visto affievolirsi quelle su Igor Tudor — si era parlato anche di un ticket con Igli Tare — ma l’ex allenatore della Juve non avrebbe aperto all’offerta del Venezia. Sembra restare alla finestra anche Roberto D’Aversa, mentre non sono stati approfonditi i contatti con Luca Gotti. Contemporaneamente, si sono rafforzate le voci su Alberto Gilardino, che è ancora sotto contratto con il Pisa. Un’altra pista porta a Paolo Zanetti, un ex della panchina del Venezia: era stato lui a condurre i lagunari alla promozione in Serie A del 2020-21 e a guidarli nella stagione successiva, venendo esonerato a sorpresa a 5 giornate dal termine, una vicenda mai del tutto chiarita. Il Venezia è cambiato, il presidente di allora Duncan Niederauer, detiene solo una quota di minoranza e la società si è data una struttura solida. Un aspetto non banale, se si vuole leggere ciò che sta accadendo in queste ore. Decidere se continuare o no con Stroppa ed eventualmente a chi affidare la panchina, comporta una procedura non banale", si legge.
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