La scelta in porta e non solo. Così l’allenatore del Cagliari Walter Zenga ha parlato in vista del match contro il Torino: “Gerarchia definita in porta? Io non ho mai parlato di gerarchie, e dovete tenere conto che un allenatore parla sempre con i suoi ragazzi, eravamo d'accordo che avrebbero giocato dandosi il cambio e domani toccherà a Cragno. Alessio veniva da un periodo di infortunio e io ho la necessità di tutelare i ragazzi del club. Siete ancora fissati con le regole pre Covid, e vi dimenticate che ho anche altri due portieri bravissimi, peccato non poterli far giocare tutti e quattro. Comunque avevo anche già detto che ormai non ci sono più né titolari né riserve. Adesso con i cinque cambi, tutti hanno la possibilità di giocare e devono farsi trovare tutti pronti”.
SCELTE - “Prima ho parlato di Cragno che è stato fermo a lungo, ma penso anche a Ceppitelli o Mattiello... Ceppitelli ad esempio non avrebbe comunque giocato martedì”.
RAGATZU - “Non è l'unico che ha fatto bene da subentrante. Quello che mi stupisce è che Daniele, alla sua età, abbia così poche presenze in A. Mi piacerebbe portarlo al livello superiore e a Verona avrebbe potuto dare una grande mano. Ha un talento devastante, ne ho visti pochi così. Però deve vivere per il calcio, e gliel'ho detto. Anche Pisacane è arrivato in A tardi... e non nascondo che l'idea Ragatzu mi stuzzica non poco”.
CAMBI - “I cambi che si fanno in corsa sono dettati dalla necessità, per quello ho messo la difesa a 4 e lo fai in base anche alle caratteristiche dei giocatori che hai in campo, a Verona l'ho messa perché loro avevano l'uomo in meno”.
NAINGGOLAN - “Ha fatto una parte di allenamento ieri, vedrete domani chi c'è, ho ancora un allenamento a disposizione e ci sono delle cose da valutare”.
NANDEZ - "È stato facile legare perché tifo Boca. Secondo me un allenatore deve avere onestà intellettuale ma deve sempre porsi con rispetto e considerazione per tutti. Io credo che un giocatore come Nandez o Pisacane, se fossero stati un altro tipo di giocatori, dopo dieci minuti e con tutte le botte che hanno preso, sarebbero usciti immediatamente. Ho davvero un grande rapporto con tutti e mi dispiace che domani non ci sia il nostro pubblico".
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