"Mi dispiace che in questo momento nel calcio ci stiamo focalizzando sui soldi e non stiamo pensando prima di tutto alla salute". Lo dice Walter Zenga, allenatore del Cagliari, in una lunga intervista ripresa da La Gazzetta dello Sport: "Leggere di stipendi o di tagli in queste ore non è la priorità. Io quando ho firmato con il Cagliari, il 3 marzo, ho parlato con il presidente Tommaso Giulini e da persone intelligenti abbiamo inserito una clausola di buon senso relativa a questa emergenza". Ovvero, una clausola che prevede un significativo taglio dello stipendio per il nuovo allenatore rossoblù rispetto al compenso previsto in una situazione di normalità.
RITORNO IN CAMPO - "Alla data della ripresa della Serie A al 3 maggio non ho mai creduto. Io dico: spero di giocare quest’estate. E non venitemi a parlare di vacanze, tour de force o problemi di calendario. Parliamo di calciatori non di camionisti. Nessuno qui si alza alle 5 di mattina. Quando ripartiremo ci sarà una grande carica perché significa che abbiamo vinto tutti, punto", conclude Zenga.
POSSIBILE ADDIO - Ma attenzione a un clamoroso colpo di scena. Secondo La Gazzetta dello Sport, infatti, "è inutile negare che un eventuale stop definitivo a questa stagione porrebbe il Cagliari davanti a un bivio e la volontà del club di iniziare con un nuovo progetto da zero è forte". Ovvero, Zenga potrebbe lasciare il club senza aver mai allenato il Cagliari neanche in una partita. Perché Giulini pensa già a un nuovo allenatore se non si tornasse in campo prima della stagione 2020/2021.
© RIPRODUZIONE RISERVATA