sosfanta news Zaniolo: “Vi spiego gli errori a Roma, Bergamo e Firenze! Felice a Udine, il ruolo e il futuro…”

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Zaniolo: “Vi spiego gli errori a Roma, Bergamo e Firenze! Felice a Udine, il ruolo e il futuro…”

Marco Astori
Nicolò Zaniolo, numero 10 dell'Udinese, ha concesso un'intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Ecco le sue parole.

Nicolò Zaniolo, numero 10 dell'Udinese, ha concesso un'intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Ecco le sue parole.

IL PAPÀ - "Sono energico, vivace, sempre col pallone, innamorato di papà Igor che è stato il mio esempio di vita. Mi portava al campo, come oggi io faccio col mio figlio più grande Tommaso. Mi ha trasmesso l’amore per il calcio. Non ho mai vissuto il calcio come ossessione, ma come divertimento. E amo guardare tante partite. Papà mi ha spiegato le dinamiche di spogliatoio e di gruppo. Forse non l’ho ascoltato come dovevo e ho fatto un po’ di testa mia. Ma ora sono maturato, cresciuto".

NAZIONALE - "La maglia dell’Italia è un sogno, sto facendo di tutto. Se la chiamata del ct Gattuso arriva sarò strafelice, se non arriva continuerò a lavorare per ottenerla".

OPERAZIONI - "Tante, troppe. Due operazioni alle ginocchia, crociato destro e sinistro, la rottura del metatarso del piede sinistro. È stata dura, eh".


ERRORI - "A Bergamo partii indietro per il metatarso. E non riuscivo a dare quello che voleva Gasperini. Ho fatto fatica. Alla Fiorentina mi aspettavo andasse diversamente, ho più rimpianti per la Viola".

BAD BOY - "Ragazzate. Qualche ritardo di troppo io e Moise Kean. Ero leggero. Ma sono cambiato. Noi siamo idoli per i bambini, dobbiamo dare esempi positivi".

ROMA - "A Roma ho comprato due case, credo che da grande ci vivrò. Mi ha dato tanto. Seguo la squadra, anche se è finita male. La Conference? Un’emozione incredibile. Ma quella coppa è di tutti, non l’ho fatta vincere io. L’abbiamo conquistata dai playoff col Trabzonspor, lavorando da luglio. Non ho saputo gestire il momento dopo l’esordio in Champions e la doppietta al Porto. Dovevo tenere i piedi per terra".

MOURINHO - "Maestro. Gestisce alla perfezione, in campo e fuori. Ed è alla mano. Lo sento".

UDINESE - "Riconoscenza totale. A giugno non mi voleva nessuno. Loro ci hanno creduto. Cercavano uno al posto di Thauvin. Pozzo e Nani sanno come lavorare. Con Nani c’è un bel rapporto. Udine mi ha accolto benissimo e sono felice di starci".

FUTURO - "Al Gala sono stato bene e ho fatto doppietta nel derby col Fenerbahçe vincendo poi il titolo. Ma ora non penso a nient’altro che a star qui. Sento la fiducia, mi sento apprezzato e parte di un progetto".

INTER - "Andai prima a Firenze a 10 anni. All’Inter ho vinto tutto a livello giovanile. Dovevo stare in prima squadra, invece giocai più in Primavera e a Stefano Vecchi devo tanto. Mi usava da mezzala".

RUOLO - "Una seconda punta. Che gioca più tra le linee. Prima ero più esplosivo e istintivo. Ed ero io contro tutti. Ora ragiono e supporto la punta. Meglio ora".

RUNJAIC - "Diretto. Preferisco una brutta verità che una bella bugia".

JUVE - "Una grande squadra: Spalletti le ha dato un’identità precisa, ma noi siamo determinati".