A tutto Javier Zanetti. Premiato dal torneo giovanile Manlio Selis, il vice presidente dell’Inter ha parlato del momento dei nerazzurri. Ecco le dichiarazioni dell’ex capitano, riportate dal sito di La Repubblica a due giorni dalla sfida contro il Benfica: "Una sola, e molto forte. Anche se neppure noi sappiamo spiegarci una differenza di rendimento inaccettabile tra campionato e Coppe. Per me è una questione di testa, perché l’organico non si discute".

INZAGHI - "Il mister è un grande professionista ed è il primo a sapere che il nostro bilancio in campionato è insufficiente: non si possono perdere 11 partite. Ma la squadra la governa ancora, altrimenti non avremmo vinto la Supercoppa, non saremmo nei quarti di Champions e in semifinale di Coppa Italia".

Juventus v FC Internazionale - Coppa Italia Final

POST MONZA - "A me piace parlare a freddo, e non smetto mai di farlo. Ho cercato di capire, di ascoltare. Alla Pinetina ci siamo ripetuti che da una situazione del genere si esce solo restando uniti. Non possiamo perdere compattezza. Ho totale fiducia, sono un positivo di natura".

INTER-BENFICA - "E’ una partita essenziale per il presente e per il futuro. Guai fidarci dello 0-2 all’andata: se lo facciamo, avremo tutto da perdere. Un’opportunità enorme che non può sfuggire, e io sono convinto che ce la faremo. Ai nostri tifosi dico solo grazie. Non li deluderemo".

ALLA SQUADRA - "Ho ripetuto che dobbiamo essere una cosa sola, uniti e convinti. Mi aspetto una reazione d’orgoglio, ho capito che i ragazzi sentono questa responsabilità. Nella mia carriera ho vissuto molti momenti del genere, so che la difficoltà si presenta all’improvviso e poi svanisce. E so che la prima risposta è sempre mentale, psicologica".

LUKAKU - "Tutta colpa del lungo infortunio. Per le sue caratteristiche fisiche, certi stop pesando tantissimo. Ora deve reagire: gli ho detto che gli siamo vicini, e che in questo finale di stagione i suoi gol potranno essere decisivi".

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