Alla vigilia della trasferta di Firenze, ha preso oggi la parola in conferenza stampa l’allenatore dell’Empoli Zanetti. Ecco le sue dichiarazioni, riportate da TMW: "La Fiorentina suona uno spartito classico, sono sempre arrembanti. Al di là della vittoria o della sconfitta hanno numeri impressionanti, gli è mancato la concretezza. Sono da temere, ma mi interessa più di quello che siamo diventati noi. Sulla carta a inizio stagione forse era a senso unico, ma adesso l'Empoli se la gioca contro una squadra costruita per i piani alti. Ai nostri tifosi promettiamo di metterci il massimo, il 110% delle nostre possibilità”.
CRESCITA - "Diciamo che è sempre difficile parlare dei singoli, perché loro migliorano solo in un certo contesto di squadra. Altrimenti le qualità rimangono inespresse. Faccio il nome di Ismajili perché è vero che sono partito da zero, ma lui partiva dietro nelle gerarchie ed è diventato un punto di forza straordinario. Questo è un merito del ragazzo, perché non ha accettato la sua situazione e si è migliorato molto. Per il rendimento che ha è da squadre importanti, ha un gran leadership e si sta completando. Sono orgoglioso, ho fatto il suo nome come esempio per gli altri calciatori”.
SINGOLI - "Haas ha avuto due o tre settimane in cui conviveva con un dolore al ginocchio. Prima di dirti che sta male giocherebbe con una gamba sola, questo a volte è un difetto perché non molla mai ma mette a rischio la sua situazione. In queste settimane ha lavorato bene ed è guarito dal male al ginocchio. Torna per questo a essere un nostro punto di forza, cosa che adesso dovrà fare Grassi. Baldanzi sì, ha giocato poco contro lo Spezia, ma sarebbe stato fresco lo stesso, è stato sacrificato per un discorso tattico e lo ha capito subito".
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