A DAZN, il portiere dell'Empoli Guglielmo Vicario, attualmente ai box per infortunio e salvo sorprese out anche con la Cremonese, si è raccontato tra passato, presente e futuro: "In campo sono abbastanza fastidioso, so di esserlo e me lo dicono i miei compagni. Non so come facciano a sottostare a ogni mia richiesta infatti. Portiere? Sono partito come giocatore di movimento, ma nessuno andava in porta e io mi divertivo, mi piaceva… Mi dicevano tutti di giocare fuori, anche mio papà, mio zio che ha giocato in Lega Pro ed era un 10. Io portiere, facevo i campi d’estate, ho fatto Milan e Real Madrid. Io volevo il kit da portiere, mio papà voleva farmi giocare fuori. Poi quando c’era da fare la scelta, ho deciso per il portiere. Viene sempre a vedermi, è in pensione, in casa, in trasferta, ne ha perse davvero poche. Lui con mia mamma che è grande appassionata di calcio.

Empoli FC v Spezia Calcio - Serie A

Sui rigori io mi sento forte, li studio insieme al mister, non svelerò mai la strategia. I numeri però posso dire mi stanno dando ragione fin qui. Le parate di piede non sono fortuna, io sono sempre convinto quando vado giù. Odio prendere gol io, anche in allenamento, mi fa proprio stare male. Parate importanti ne ho fatte, ma non mi sento un fenomeno, non capisco fino a dove arrivi la mia bravura ecco.

Andare in una big è un’ambizione di tutti, ci spero, è il sogno di tutti fin da quando si è bambini… me lo auguro con tutto il cuore io di arrivarci. Sogno di fare una partita di Champions League e magari fare le ultime fasi anche.

Cosa dire di Buffon? Ci siamo sentiti, l’ho ringraziato per i complimenti, è stato penso il più grande della storia. Posso solo ringraziarlo per ciò che dice su di me, non devo pormi limiti e devo continuare a sognare.

Esordio in Nazionale? Se lo meriterò, arriverà. Me lo immagino, ma lo voglio tenere per me. Le vibrazioni in azzurro sono alte, fare parte di quel gruppo lì è tanta roba, ho un’idea ma la tengo per me”.

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