Parla il capitano del Verona Miguel Veloso in un'intervista rilasciata a L'Arena in cui spiega le principali differenze fra Ivan Juric ed Eusebio Di Francesco, offre garanzie sullo stato di forma di Mattia Zaccagni e aggiunge una sua valutazione tecnica su Martin Hongla.
DI FRANCESCO - "Si è capito subito che è un uomo di calcio e un tecnico molto preparato. Sa parlare con i fatti. Molto è rimasto dalla passata stagione ed altro lo sta inserendo pian piano il nuovo tecnico. D'altronde anche con Juric non fu tutto automatico".
CONDIZIONE - "Contro la Sampdoria abbiamo fatto 35 minuti molto belli. Palleggio ma anche verticalizzazioni sulle fasce e il gioco che mandiamo a memoria in questi anno. Però dobbiamo lavorare ancora tanto perché la condizione deve crescere e con essa la nostra intesa vincente".
JURIC - "Il mister ora è al Torino ed è un nostro avversario. Rivale dai".
TATTICA - "Con Di Francesco palleggiamo di più e cerchiamo maggiormente il dialogo, però al tempo stesso dobbiamo verticalizzare di più. Sarà una bella avventura".
SALVEZZA - "Dipende solo da quello che faremo. D'altronde con il culo che ci siamo fatti negli anni scorsi sappiamo benissimo come dobbiamo lavorare per centrare la salvezza. Faremo l'impossibile. Del resto dipende da noi".
SIMBOLO - "Fa piacere ma ci sono altri ottimi professionisti in questa squadra con queste caratteristiche. Spero di dare il mio contributo. L'anno scorso avevo avuto problemi fisici che hanno condizionato il mio rendimento. Ora è diverso. Sono partito bene".
HONGLA - "Forte è forte. Altrimenti non sarebbe arrivato all'Hellas. Posso dire che è un ragazzo molto scrupoloso nel lavoro e tranquillo. In campo fa tutto con grande serenità. Oltre ad aver fatto bene in Belgio, lui ha fatto esperienza anche in Spagna".
ZACCAGNI - "È normale che un giocatore bravo come lui con la crescita che ha avuto in questi ultimi due anni abbia avuto delle richieste. Però Zac lo vedo bene, sereno. È uno dei nostri punti di forza".
FUTURO - "Un altro anno? Se mi vogliono. Per me continuerei all'infinito".
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