La Fiorentina affronta il Como e in conferenza stampa il tecnico viola Paolo Vanoli ha presentato il match parlando anche dei singoli.

Pjanic

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Domenica alle ore 15 la Fiorentina ospita il Como; di seguito le parole di Paolo Vanoli in conferenza stampa riportate da Tmw.

ATTA - "Per Atta c'è stato un sovraccarico. Quando rientrerà lo voglio per tutta la stagione, sta continuando a lavorare bene".

MASTANTUONO, RANIERI E GONCALVES - "Mastantuono ha preso una botta ad una mano in cui c'è stata una frattura: i medici sono intervenuti per mettergli una vite ed evitare che diventasse scomposta. Ranieri ha avuto uno schiacciamento di un nervo al piede che andrà valutato. Goncalves sta bene".

COSA MANCA - "A Genova abbiamo fatto gol al 73' e per me potevamo anche vincerla. Appena battuto Mastantuono ha tirato un calcio e loro sono stati a terra a lungo. Questi sono i momenti in cui pecchiamo di esperienza. Eravamo in un momento favorevole e gli abbiamo restituito palla. Contro il Napoli uguale: abbiamo preso 2 traverse consecutive, Njie è andato a terra, il Napoli si è risistemato e noi abbiamo preso gol. Serve avere un processo di crescita".

Vanoli

IL COMO E FABREGAS - "Io guardo ciò che ha fatto e faccio i complimenti alla società e a Cesc. Hanno dato un esempio di una strada indipendentemente dai soldi spesi. Hanno avuto la sfortuna di avere un po' di infortunati ma io vedo una squadra che gioca con grande consapevolezza, cresciuti nell'autostima. Questo però arriva da un percorso"

DIFESA PASSIVA - "Allegri dice che si è persa la fase difensiva? Sono d'accordo. Ci sono modi e modi di difendere Noi su 14 gol presi 10 sono stati a squadra schierata: questo significa essere passivo e non va bene. Mentalmente è una cosa che dobbiamo curare e fare entrambe le fasi con grande intensità".

BRESCIANINI - "Ho la fortuna di avere più titolari e Brescianini fa parte di questi. Io cerco sempre di mettere la squadra migliore. in questo tentativo veloce io devo riuscire a trovare degli equilibri. Brescianini è un giocatore su cui conto molto. Ho rispetto per lui, sennò l'anno scorso non l'avrei preso".

BETO E PELLEGRINO - "Avendo una partita a settimana questa gerarchia si andrà a delineare pian piano. Sono due giocatori che comunque mi garantiscono due situazioni diverse e che sicuramente devono migliorare nell'attacco alla porta, che ci devono aiutare un po' di più, ma che sono importanti per questa squadra e che all'occorrenza potranno giocare anche insieme all'interno di una partita".

POCHI MINUTI GONCALVES - "Ho parlato spesso delle sue qualità, al pari di quelle di Oulai. Ma io devo badare anche all'equilibrio di squadra. Le qualità da sole sono fine a se stesse. Lui è arrivato qua all'ultimo dopo che era stato messo da parte con lo Sporting e ci vuol tempo per rimettersi in condizione fisica. Non voglio farlo correre ma mettere in risalto le sue doti".

FAGIOLI - "Ho visto l'intervista a Fagioli, quando lui dice 'adesso devo prendermi più responsabilità', ma secondo me ha sbagliato a capire cosa siano queste responsabilità, io a lui non chiedo di salvare questa squadra ma di giocare ancor più semplice. All'interno di questa squadra nessuno ti fa vincere le partite da solo".

PONGRACIC - "E' un ragazzo che è tornato dal Mondiale senza preparazione. In questa pausa non doveva essere chiamato ma ha giocato 45 minuti in 3 settimane. La sua forza, oltre alla tecnica, è la fisicità. Ha fatto lavori extra perché in qualche modo lo devo recuperare prima. Adesso sta ritornando il Pongracic che avevo lasciato".

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