“È vero, in Turchia in molti mi paragonano a Dybala. Ma io e lui siamo giocatori diversi e preferisco essere solo Cengiz Under”. Convivere col quel paragone sarebbe difficile per tutti, figuriamoci per un classe 1997, appena sbarcato nella Capitale. È giunto a Roma con le stimmate del predestinato, uno che in Turchia ha già fatto vedere cos’è in grado di fare: dalla seconda divisione al titolo sfiorato con l’Istanbul Basaksehir. Poi la nazionale, con due gol nelle prime 5 gare, ieri ha giocato titolare contro l’Ucraina.
CONCORRENZA - Di Francesco l’ha provato da esterno destro durante l’estate, alternandolo a Defrel. Ora è arrivato anche Schick, la concorrenza è sempre più folta. Rispetto agli ultimi due, però, Under nasce esterno d’attacco e verrà impiegato in quello che è a tutti gli effetti il suo ruolo. Nonostante ciò, ad oggi - come riporta La Gazzetta dello Sport - è la terza scelta per la corsia destra. Per ora il turco si è dovuto accontentare delle briciole, ma quando è stato chiamato in causa ha fatto bene. Come nel finale della gara con l’Inter, schierato largo a destra nel 4-2-3-1.
PER IL FUTURO - Non sarà facile l’inserimento del turco, fortemente voluto dal direttore sportivo Monchi. A Roma ha un interprete al suo fianco, per aiutarlo nella comprensione dei messaggi di Di Francesco e della squadra. Parla poco di inglese, ha bisogno di essere seguito da vicino dentro e fuori dal campo. Dentro, però, grazie ai suoi dribbling e alle sue serpentine si è già fatto ammirare da tutti. Anche capitan De Rossi è rimasto stregato dal giovane Under: “È un giocatore importante, le amichevoli contano il giusto, ma lui si è subito fatto trovare pronto, siamo felici quando segna un giovane. Ünder non l’avevo mai sentito nominare, ma ci ha sta facendo capire perché la Roma ci abbia creduto”. Al momento, però, è più un investimento in chiave futuro.
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